Rinnovare la cessione del quinto dello stipendio: come fare

Come rinnovare la cessione del quinto? In questo articolo voglio affrontare il tema in questione in modo dettagliato. La cessione del quinto è una forma di prestito molto comune in  Italia perché permette di ottenere una liquidità offrendo come garanzia all’istituto bancario 1/5 del proprio stipendio.

Se hai in corso un prestito del genere e non vuoi modificare niente, non devi fare alcun rinnovo. Saldi le rate fino all’estinzione del prestito stesso e dopo non devi fare niente. Se invece intendi rinegoziare il prestito per estinguerlo e ottenerne uno nuovo, allora ecco che questo articolo fa davvero a caso tuo.

Quando puoi chiedere il rinnovo?

Dipende dalla durata del prestito stesso. Se è un contratto decennale allora potete fare il rinnovo solo dopo 4 anni, cioè quando avete rimborsato almeno il 40% del prestito. Se il contratto è di 5 anni o meno, allora potete farne richiesta anche prima ma dovete fare un rinnovo che ha cessione decennale. Se il tuo prestito dura per esempio 7 anni non puoi chiedere il rinnovo prima dei 4 anni.

Il rinnovo della cessione del quinto la possono chiedere tutti coloro che hanno in corso il prestito. Quindi si a dipendenti pubblici, statali, privati ma anche pensionati INPS e INPDAP.

Vale davvero fare richiesta della cessione del quinto?

Se ti stai chiedendo quanto vale effettivamente fare il rinnovo della cessione del quinto, sappi comunque che diversi costi sono a carico del cliente, come per esempio le spese di istruttoria e di intermediazione. Gli interessi non goduti invece li recuperi così come il premio assicurativo.

Non ho ancora la cessione del quinto, come posso ottenere il prestito?

Se invece non vuoi rinnovare ma avere una cessione del quinto per ottenere un prestito nuovo, leggi questa parte dell’articolo perché ti spiego brevemente come funziona. Per prima cosa puoi richiederlo senza dover spiegare il perché.

Per le banche è una forma di prestito piuttosto sicura perché l’istituto preleva per cessione diretta la somma che gli è dovuta dallo stipendio o la pensione del cliente. Questo per un massimo di 1/5 dell’importo mensile.

All’inizio questa forma di prestito era prevista solo per i lavoratori pubblici o per gli enti parastatali. Dal 2005 invece la possono ottenere anche i lavoratori delle aziende e delle società private, così come i pensionati. Il primo requisito però è che tu possieda un contratto a tempo indeterminato.

Devi inoltre rendere il denaro tra i 2 e i 10 anni attraverso delle rate mensili che non superino appunto il 20% di stipendio mensile. Di conseguenza non può essere una somma che complessivamente è più alta del quinto di stipendio mensile per tanti mesi quanto è la durata del prestito. In realtà puoi ottenere il prestito anche se sei a tempo determinato, la cosa importante è che la scadenza del prestito precedi quella del contratto.

La banca infine ha un’ulteriore garanzia perché con la cessione del quinto l’unico rischio che corre nel non essere pagata è che il cliente perda il lavoro. In quel caso ecco che c’è una polizza assicurativa inclusa nel prodotto finanziario che permette alla banca di riavere la cifra data in prestito.