Obbligo vaccinale: approva in Senato il rinvio, il Pd si oppone e prepera una petizione

Il Senato approva il decreto mille proroghe che prevede la sospensione dell’obbligo vaccinale. L’emendamento introdotto dai 5 Stelle crea molto scompiglio nell’aula dei Senato: l’obbligo vaccinale è rimandato per i nidi e le materne. L’inserimento di questo tema punta a una sostanziale modifica del decreto Lorenzin, che ha il vanto di aver alzato la percentuale dei vaccinati, potendo raggiungere la famosa immunità di gregge.

Tutti i senatori del Pd oggi hanno preso la parola per contestare il decreto in votazione in Senato che comunque è passato con 148 voti favorevoli, 110 contrarie 3 astenuti.La maggioranza in Senato regge su questo tema che trova d’accordo, per una volta, entrambi i partiti di governo: lega e Movimento 5 Stelle. L’obiettivo dei 5 Stelle è, come ribadito in un’intervista televisiva da Di Maio, garantire la libertà di scelta dei genitori, evitando che siano figli a pagarne le spese. Il diritto all’istruzione va garantito. Salvini incalza dicendo che lo scopo è istruire e non obbligare. Le vaccinazioni devono essere una scelta e non un obbligo.

Critiche forti dai democratici e attacchi al medico Burioni, da sempre in prima linea sul tema. È vero che va garantita la libera scelta e il diritto allo studio, ma questo non può andare a discapito della salute pubblica. L’immunità di gregge si raggiuge solo se quasi la totalità dei bambini è vaccinato, riuscendo a impedire il contagio all’interno del gruppo. Questo protegge anche quei bambini che non si possono vaccinare per deficit di immunitari, per esempio. Il governo svicola il problema, assicurando che i bambini che non possono vaccinarsi saranno inseriti in classi con soli bambini vaccinati. La maggioranza non tiene conto che in una scuola questo non è sufficiente a proteggere i più deboli, i quali possono entrare in contatto con pericolosi virus in mensa, nel cortile, al bagno etc.

Il tema è estremamente delicato perché un calo del livello dei vaccini potrebbe portare alla ricomparsa di patologie che erano state praticamente eliminate. Il rischio è molto forte e prima di educare alla vaccinazione è doveroso proteggere con degli obblighi questo tipo. Anche la Costituzione prevede che lo Stato possa intervenire quando ci sono questioni che mettono in pericolo la salute pubblica.

La colazione di Governo fa orecchie da mercante e non abbocca a tutti gli avvertimenti. Per ora, per i bambini che dovranno andare a scuola a settembre sarà sufficiente una autocertificazione firmata dal genitore e non più certificati delle Asl e simili.

Il PD si dice molto preoccupato sulla validità di tali autocertificazioni e lancia una petizione per bloccare il decreto. Anche le regioni governate da forze di sinistra si preparano a contrastare il decreto, preferendo il sistema introdotto con il decreto Lorenzin. Il dottor Roberto Burioni, da sempre in prima linea nella lotta contro i pregiudizi e le false credenze sui vaccini, viene anch’esso attaccato.L’increscioso gesto che viene giudicato da un politico del PD come un effetto di quello che il governo ha fatto, cioè alimentare un risentimento contro la scienza.