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Val di Susa fra Galletti e pecorelle

Maglia Nera 1 marzo 2012 7


galletto Val di Susa fra Galletti e pecorelle

 

magia nera Val di Susa fra Galletti e pecorelle«Galletti Val di Susa» e «pecorelle». L’area compresa fra l’accesso dell’autostrada per Bardonecchia e Chianocco pare diventata un’aia, resa ancor più ruspante dalla presenza di «barbecue» e falò (ma Pavese non c’entra) accesi fino a tarda notte. Una sorta di «rave party» casereccio cui non sono invitati gli esponenti delle Forze dell’ordine. La security sulla A32 non la vogliamo, sembrano ammonire i manifestanti! E lasciamo stare se qualche giornalista curioso e pure «portoghese» è stato insultato e malmenato. È risaputo, nel belpaese, ma, soprattutto in Val di Susa, infastidisce essere ripresi durante le pause pranzo (anche quelle ipercaloriche consumate dai valsusini) quando, finalmente, ci si può rilassare un istante. Gli autoctoni su questo particolare aspetto non transigono. Da «galletti» senza paura, infatti, sono disposti pure a salire sui tralicci dell’alta tensione per rivendicare un po’ di pace e una digestione serena. Purtroppo, a volte, i free climber della zona risultano poco allenati e un po’ maldestri e si trasformano in novelli Icaro. Con l’aggravante di non avere nemmeno le ali. I valligiani sono testoni e un po’ ruvidi. Quelli con devianze antagoniste anche un po’ tonti. E smemorati. La storia ci insegna, infatti, che i tralicci non portano bene ai compagni extraparlamentari. Il «povero» Feltrinelli, nel lontano, ’72, saltò per aria, in zona Lambrate a Milano, mentre maneggiava alla pasticciona qualche candelotto di dinamite. Però, come per il novello Icaro di Chianocco, è difficile non attribuire delle responsabilità sull’accaduto. Ovviamente alla Polizia. Se un trapezista si arrampica su un traliccio e vola di sotto è colpa dell’agente che cercava, non senza arguzia, di farlo scendere. Se il compagno Feltrinelli finisce come Willy il coyote la colpa è della Polizia, o dei servizi, che, fuori da ogni dubbio, ha manomesso l’esplosivo. Non dobbiamo, tuttavia, sminuire i contenuti della protesta «No Tav». Parliamo, d’altra parte, di un movimento poliedrico in perenne mutazione. Agli albori si chiamava «No Ss24», successivamente trasformatosi in «No Ss 25», culminato, poi, nel più organizzato «No A32». Potevamo chiedere loro di non evolversi verso il «No Tav»? Aveva ragione Giovannino Guareschi: trinariciuti erano, trinariciuti sono, trinariciuti resteranno.

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7 Comments »

  1. Francesco 1 marzo 2012 at 16:59 - Reply

    Sempre così brillanti i tuoi interventi! Come fai ad essere così originale? Riesci a scrivere dello stesso argomento senza ripetere le stesse cose! E che retorica stringente e ben costruita! Come sai dosare magistralmente la citazione leziosa, l'aneddoto storico, la sottile salacità e la riflessione profonda, profonda ma scomoda per gli ambienti intellettualoidi di sinistra.

    E' vero, il compagno extraparlamentare prima di salire sul traliccio non ha pensato che un altro compagno extraparlamentare ha avuto una brutta esperienza con un altro traliccio! Che sciocco!
    Ma ci hai insegnato una cosa ben più importante, e cioè che la visione politica che avevamo 40 anni fa, così semplice e netta, è perfettamente applicabile ai fatti della Valsusa oggi: sempre comunisti sono (e a parer mio uniti più che dalla TAV, dall'invidia verso Silvio)!
    Speriamo che presto assieme a sti trinariciuti muoia anche quella loro ridicola lingua passatista e bucolica e magari che i nostri ragazzi gli insegnino il loro virilissimo idioma partenopeo, simbolo dell'Italia che vogliamo!

    PS: non vedo l'ora di farmi un bel viaggetto fino a Lione sulla TAV! Quando finalmente, grazie al corridoio europeo, la nostra patria sarà un Paese moderno e dinamico, lanciato a tutta velocità verso le magnifiche sorti e progressive!

  2. sergione1941 1 marzo 2012 at 17:30 - Reply

    X FRANCESCO
    Evviva, finalmente un commento senza gli insulti personali tanto apprezzati in questo blog ed elargiti senza risparmio a chi si permette di dissentire e di ricordare verità scomode e imbarazzanti. E soprattutto senza vigliacche distorsioni e plateali bugie. Ma sarà apprezzata e capita la tua sottile ironia?

  3. carlo64 1 marzo 2012 at 18:14 - Reply

    Evvai serginio………. hai trovato il compagno ideale di blog!!
    Ci mancava il fine sarcasmo del compagno Francesco…

    • Antonio Rossi 1 marzo 2012 at 19:55 - Reply

      Carlo64 se non hai niente di interessante da dire perchè non ti astieni nel fare commenti? Ti senti male senza dire cazzate vero? Come al solito, non appena c'è qualcuno che dissente subito lo definisci compagno, ma sti compagni te li sogni pure la notte?
      Ciao STRONZONE!

      • carlo64 2 marzo 2012 at 10:32 - Reply

        Bisogna pur commentare le enormi idiozie che trasudano dai vostro cervelli bacati.
        Poi l'ho già detto in altre occasioni ……ragionare con voi è come dare trifoglio agli asini….. non vale la pena!
        Oppure adottate anche qui il sistema val susa…… 4 stronzi che si permettono di tenere in ostaggio un intero paese??
        Ciao pirla …….noto con piacere che non perdi mai occasione per farti prendere la misura:$

  4. sergione1941 1 marzo 2012 at 19:36 - Reply

    Ma quest'opera non è voluta e sponsorizzata anche dalla pseudo sinistra? L'avete dimenticato?
    Il vero movimento NO TAV, non inquinato da facinorosi e da violenti , è assolutamente trasversale a TUTTI i partiti politici. Perchè questi post identificano il movimento di sinistra, se non addiruttura comunista?
    Io la risposta la conosco, e voi?

    • carlo64 2 marzo 2012 at 10:33 - Reply

      No!!
      Illuminaci tu o saggio serginio…..

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