Il teatrino che magistrati e pentiti stanno costruendo su Berlusconi e la mafia

Il Fazioso 21 novembre 2009 5

Diciamolo chiaramente, dalla Sicilia prima o poi arriverà qualche avviso di garanzia pesante direttamente o indirettamente per Silvio Berlusconi. I magistrati (non per niente da Palermo vengono Scarpinato e Ingroia, palesemente antiberlusconiani e giustizialisti) tramite pentiti – ma non troppo – usciti dal nulla stanno costruendo un teorema che solo a dirlo e scriverlo fa ridere: Berlusconi avrebbe avuto un ruolo predominante sia nella fase dello stragismo sia in quello appena successivo della tregua.

Il principale accusatore è tal Spatuzza, ma a mettere carichi da novanta c’è anche -su Dell’Utri- tal Grigolì (assassino di Don Puglisi), colpevole di 49 omicidi ma che si è fatto solo 2 anni di carcere.

Torniamo comunque a Spatuzza. La sua tesi costruita esclusivamente su deduzioni (è lui stesso a definirle così) è

Le stragi sarebbero state realizzate per poi fare apparire i politici, indicati come amici dei boss, come coloro che le avrebbero fatte cessare: ”Prima ti faccio fare le stragi e poi vado a cercare l’interlocutore per dirti, ‘vedi che io ho la possibilita’ di fare finire tuttò”

Gli interlocutori di Dell’Utri sarebbero stati i boss Graviano. Le dichiarazioni di Spatuzza sono state ovviamente subito acquisite da i pm di Firenze (che indagano sulle stragi) e Palermo (che indagano invece sui papelli di Ciancimino). Le toghe rosse non si sono fatte perdere l’occasione per cercare di ricostruire a tavolino un teorema che ricordiamo era già stato archiviato dalla procura di Caltanissetta anni fa.

Ma il bello deve ancora venire: Spatuzza è stato messo a confronto con i boss Graviano e uno di questi ha dichiarato

Mi dispiace dovermi tro­vare in contraddizione con te. Io non ho motivo di con­traddire quello che tu hai det­to ». Atteggiamento insolito per un mafioso davanti a un pentito, solitamente oggetto di contumelie e controaccuse di «infamità». Niente di tutto questo, anzi: «Ti auguro tutto il bene del mondo, non ho niente contro le tue scelte. So­no contento che tu abbia ri­trovato la pace interiore».

Insomma per la prima volta, incredibilmente, un mafioso rispetta e loda il pentito augurandogli tutto il bene possibile. Non solo un’assurdità rispetto al codice mafioso ma oggettivamente un messaggio ad andare avanti al pentito (che ovviamente a questo punto non è un pentito) e un avvertimento per gli inquirenti e la politica.

Attenzione perchè il teatrino, esclusivamente basato sulle parole del semicollaboratore, sta per scoppiare anche se le balle sembrano evidenti. Ma basta amplificare la cosa, far partire la cassa mediatica dell’antiberlusconismo; l’occasione è troppo ghiotta. Chissenefrega delle verosimiglianza delle accuse e dei riscontri inesistenti, basta parlarne, accelerare inchieste, sgomitare a chi le spara più grosse.

E’ pronta la fase finale dell’attacco

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5 Comments »

  1. Simone82 21 novembre 2009 at 20:41 -

    Non gli rimane altro in mano: il mazzo è finito, hanno già giocato 51 carte senza riuscire a vincere neanche una mano, ora gli rimane la 52esima, il jolly della mafia, che è l’ultimo spauracchio in grado di mettere seriamente in crisi qualcuno. Se ora stanno trovando il coraggio di farlo vuol dire che davvero siamo vicini ad un colpo di Stato legale che neanche Mussolini avrebbe pensato…

  2. Paolo 26 novembre 2009 at 17:26 -

    Quanta valenza hanno le pesanti accuse al Cavaliere?! Come andrà a finire questo teatrino più drammatico che melò? Le considerazioni in merito sono alquanto diverse, come in questo articolo….http://www.loccidentale.it/articolo/tutto+%C3%A8+pronto+per+l%27offensiva+al+cav.+ma+sul+pentitismo+sta+per+calare+il+sipario.0082338

    • Il Fazioso 26 novembre 2009 at 18:29 -

      Valenza zero. Faranno super scalpore ma l’assurdità assoluta delle tesi finirà per rinvigorire l’appoggio a Berlusconi

  3. Paolo 26 novembre 2009 at 20:42 -

    purtroppo è così, come è avvenuto fin ora…