Vince Bersani: il ritorno dell’Unione e il preludio alla scissione
Il Fazioso | 26 ottobre 2009Vince Bersani, il Pd non imbocca la strada del nuovismo che molti volevano, insomma sceglie di non cambiare. Si sceglie il dalemismo, il più prodiano dei diessini, insomma la vecchia politica di sezione.
Non ho mai compreso a pieno il sostegno di praticamente tutto il centrodestra a Bersani. Ok come statura politica Franceschini (disastro ideologico puro) gli fa il solletico ma onestamente mi sembra un Prodi più giovane, stessa dialettica da coma profondo, stessa ideologia del compromesso. Effettivamente un punto a suo favore è che forse sarà più propenso al dialogo in caso di tentativi di riforme bipartisan e non è beceramente la ruota di scorta di Di Pietro ma dico forse perchè il Pd continuerà per mesi (o anni) a vivere di più i propri litigi (e contraddizioni) interni piuttosto che a porsi come reale alternativa riformista. Spero in un’apertura complessiva ma si sa che l’antiberlusconismo, collante sinistro, condizionerà Bersani.
Detto questo nel Pd si aprirà subito un problema dell’ala centrista, il Pd è ora socialdemocratico (proprio adesso che socialisti di Francia e Germania sono ai minimi storici) e molto più vicino alle istante dei vecchi Ds. Cercherà di far finta di essere una volta di sinistra e un’altra volta di centro ma non basterà alla parte ex democristiana. Molti (Rutelli? Fioroni?) lasceranno probabilmente.
D’altronde l’impronta egemonica e maggioritaria muore con la sconfitta di Franceschini, Bersani è per l’Unione, le super alleanze larghe. Il Pd non detterà più legge ma baderà al sodo: caravanserraglio ovunque e tenterà di sedurre l’Udc sulla via del grande minestrone anti premier. Insomma lo schifo prodiano si potrebbe riproporre, la fiera dei veti e dei partiti di lotta e di governo. Contenti loro.
Non dimentichiamo anche che Bersani si porta dietro il peggio del Pd del Sud: Bassolino, Iervolino, Loiero ecc. Nomi che fanno venire i brividi per i disastri di cui sono stati e sono ancora protagonisti
Insomma ci sarà da divertirsi, d’altronde il Pd non ci ha mai negato momenti di altà tragicomicità. Ora si aprono scenari di tutti i tipi, vedremo se il Pd riuscirà ad uscire da una fase di litigi continui (e voluti) che lo attanaglia da più di un anno. Sinceramente ne dubito
COMMENTA L’ARTICOLO
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato con le news del blog, iscriviti al Feed Rss del Fazioso



















Il Fazioso Liberale Commenti












Commenti recenti