Sprechi italiani: nuovi soldi ai lavoratori socialmente (in)utili

Il Fazioso 14 dicembre 2011 9

La solita ingiustizia sociale: un emendamento dei relatori della manovra (uno del Pd e uno del Pdl) prevede il rifinanziamento dei lavori socialmente utili per Napoli e Palermo. Significa che le due città riceveranno altri 100milioni
di euro per finanziare il solito fallimento all’italiana. Assistenzialismo puro che premia ex cassintegrati, ex lavoratori in mobilità, inoccupati cronici, scansafatiche. Ad ognuno di loro lo Stato elargisce un assegno mensile in cambio
di 20 ore di lavoro alla settimana, tetto massimo di 8 ore al giorno.

A Napoli il lavoro socialmente utile è diventato un bene di famiglia che si trasmette di generazione in generazione e che si va a sommare ad altri lavori in nero. Il tutto con costi stratosferici. Pensate che poi molti di questi utilissimi lavoratori è occupato con la raccolta rifiuti che a Napoli fa ridere…

Se lo Stato usasse questi soldi invece di finanziare i parassiti di stato spenderebbe di meno e guadagnerebbe di più. Ma l’assistenzialismo non lo vogliamo proprio mettere da parte…


9 Comments »

  1. giuseppe napoli 14 dicembre 2011 at 19:24 -

    parassiti e fannulloni io sono un socialmente utile venite e vadere nell'uffico in cui lavoro se sono un parassito e fannullone come porto avanti un servizio in un amministrazione pubblica e non sono solo io ma altri miei colleghi che lavorano come me non siamo parassiti e fannulloni ci troviamo in questa situazione grazie al nostro governo craxi prima di discriminare quardate chi lavora sul serio e deve vivere con questa miseria di € 543,00 al mese non fate un erba un fascio pensate ai nostri politici che vivono con € .5.000,00 al mese senza fare un cavolo quelli che sono? ladri?

    • Anonimo 15 dicembre 2011 at 09:23 -

      Giuseppe, hai tutta la mia solidarietà.

      Il problema delle casse statali sfondate non è certo creato da poveracci che tirano a campare, bensì da una classe politica che ha creato uno stato ingordo che da un lato rapina i poveracci per arricchire pochi "amici" e dall'altro si fa bella nell'elargire qualche manciata di spiccioli a chi si piega al ricatto di logiche clientelari.

      La soluzione ovvia: meno stato, più libertà di impresa, ma impresa vera, quella dei piccoli che partono da zero, non certo quella dei grandi gruppi industriali amici.
      Alla fin fine l'essenza del pensiero liberale, vero antidoto alle sciagure del comunismo più o meno mascherato, è tutta qui.

    • petra 16 dicembre 2011 at 00:50 -

      con il discorso sopra riportato non si fa di un '"erba un fascio" ma non si puo' negare che le statistiche parlino chiaro e i risultati pure

  2. sergione1941 14 dicembre 2011 at 19:54 -

    Cassaintegrati = scansafatiche? All' anima del pressapochismo!
    Cerchi l'insulto, Fazioso?

  3. H 7 25 14 dicembre 2011 at 20:02 -

    E' una pratica ricorrente, almeno dal dopoguerra in poi, quella di riavviare il ciclo dell'economia, in periodo di crisi, finanziando con denaro pubblico il lavoro delle fasce sociali marginali o di chi, comunque, ha difficoltà ad inserirsi stabilmente nel mondo del lavoro. Non si può dire, a mio avviso, che si tratti di soldi sprecati perchè chi guadagna cifre così irrisorie di sicuro quei soldi li spende contribuendo, in questo modo, a riavviare il circolo virtuoso dell'economia. E' certamente discutibile, invece, che questa prassi divenga una costante nell'azione dei governi, anche in assenza di crisi economica, trasformandosi in assistenzialismo improduttivo. La presenza di parassiti e fannulloni non è, fra l'altro, una prerogativa dei LSU; anche fra di loro ci sono tanti che meriterebero di più e di meglio. Per quel poco che conta esprimo a loro la mia solidarietà.

  4. sergione1941 14 dicembre 2011 at 22:15 -

    Chissà quanti di voi staranno vedendo " L'intoccabili " sulla La7 di Gian Luigi Nuzzi, giornalista di Libero?
    Perchè molti rifiutano il giornalismo d'inchiesta? Da Report in giù.
    Risposte?

    • Anonimo 15 dicembre 2011 at 09:35 -

      La Gabanelli per me è la miglior giornalista d'inchiesta oggi sulla piazza.

      Da semplice visitatore del blog prego però lei sig. Sergione, di attenersi ai temi proposti.

      • sergione1941 15 dicembre 2011 at 17:49 -

        Me ne compiaccio, e ci aggiungerei anche Riccardo Iacona, da soli valgono il canone RAI. Interpreto questo blog come un punto di incontro e di confronto. Come Lei, Signor Anonimo, avrà notato sollecito spesso una civile discussione, certamente spesso trascurando i temi proposti che tavolta sono di una banalità impressionante e sempre votati, intenzionalmente, alla propaganda più superficiale. E sono anche certo di fare il gioco del Fazioso, che in questo blog sperimenta le sue teorie di comunicazione strategica- politica.
        Premere il tasto INFO in alto, per verificare.

  5. sergione1941 16 dicembre 2011 at 17:17 -

    X il Signor Anonimo
    Lei scrive:
    " La soluzione ovvia: meno stato, più libertà di impresa, ma impresa vera, quella dei piccoli che partono da zero, non certo quella dei grandi gruppi industriali amici.
    Alla fin fine l'essenza del pensiero liberale, vero antidoto alle sciagure del comunismo più o meno mascherato, è tutta qui. "
    Pienamente d'accordo, anche se devono essere dimostrabili le sciagure del comunismo, che in Italia non è mai stato egemone, come lo è stato il fascismo.
    L' attuale governo sta dimostrando, in queste ore, quanto sia difficile in Italia attuare le liberalizzazioni per causa delle resistenze delle lobby, che possono bloccare una città (taxi) o un servizio essenziale (farmacie), nonostante l'appoggio della pseudo sinistra.
    Incredibile, " i comunisti " che vogliono le liberalizzazioni! Ma aveva cominciato Bersani con Prodi.