Nel giorno della morte di un grandissimo attore, di un monumento della tv, di una persona garbata, elegante, mai volgare e amatissimo da tutti gli italiani come Raimondo Vianello c’è qualcuno che riesce a cogliere il momento per fare becera polemica e un post di cattivissimo gusto su alcune dichiarazioni “politiche” di Vianello.
In nome dell’ossessione antiberlusconiana questi fenomeni dell’intellighenzia sinistrata pisciano addosso a un mostro sacro della storia televisiva italiana per la sola colpa di avere avuto delle opinioni (di politica in questo caso) come se, a causa di esse, sia immediatamente da squalificare e addirittura da non ricordare nè celebrare. Niente monumenti chiede il sinistro blogger elevandosi sopra il solito piedistallo di (finta) superiorità morale, intellettuale e culturale dal quale solo questi “illuminati sinistri” possono dare patenti e dare voti. Non sopportano l’incredibile attestazione di affetto degli italiani e i commenti ultrapositivi di praticamente tutti, se non si ha una storia sinistra e un pedigree di dichiarazioni simil comuniste non meriti nessun ricordo nè rispetto.
Rimane solamente lo schifo leggendo a che livello si può abbassare certa gente….
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E' l'opinione discutibile espressa da una persona, come si può leggere dai commenti molta gente si dissocia. Purtroppo qui si fa di un erba un fascio, quindi alla fine siamo sullo stesso piano mentale…
Non è solo un'opinione di una persona, ci sono stati anche dei gruppi di facebook politicamente riconoscibili dello stesso tenore
non finiscono mai di fare schifo
Quindi come soluzione o come tuo migliore suggerimento, Andrea, bisognerebbe lasciare quelli di sinistra dire e fare quello che vogliono e stare zitti perche' tanto sono solo dei deficienti? In linea di massima si potrebbe essere d'accordo sicuramente sul concetto, in maniera pratica no.