Quando a volere il processo breve era la sinistra

Il Fazioso | 14 novembre 2009

Ne avevamo già parlato quando il processo breve non era stato ancora delineato e ci chiedevamo cosa avrebbe fatto la sinistra su una proposta che già loro avevano presentato. Adesso lo sappiamo, hanno completamente dimenticato di aver proposto un ddl identico.

Ricordiamo quindi che il processo breve era stato presentato nel 2004 dai Ds

Due anni massimo di processo in primo grado. Due per l’appello. Due per il terzo grado in Cassazione. E se si sfonda, processo prescritto per tutti. Anche per tutti i processi in corso, a meno che convenga all’imputato l’applicazione della vecchia normativa. Signori, questo non è il testo della legge appena presentata dal PdL e su cui giudici, Pd, Udc, editorialisti da due giorni sparano cannonate.
Porta la data del 22 gennaio 2004 e la firma di cinque senatori che all’epoca erano i massimi esperti di giustizia dei Ds: Fassone, Ayala, Maritati, Brutti, Calvi

Quel testo sarebbe stato molto più impattante (in negativo)

L’impianto dei due testi è pressoché identico, con la sola differenza che le norme ideate dai Ds sarebbero state assai più larghe e avrebbero causato la decadenza di un numero di processi molto più alto di quelli ipotizzati oggi. E se quella legge fosse stata approvata, tutti i processi allora in corso sarebbero stati dichiarati prescritti: in primo grado, in appello e in Cassazione. Tutti, anche quelli per i reati di mafia, di terrorismo, di pedofilia, di sequestro di persona, di furto aggravato, di circonvenzione di incapace, di sfruttamento dell’immigrazione clandestina, traffico di rifiuti, sfruttamento della prostituzione minorile, stragi invece esclusi dall’attuale testo del Pdl. E con Fassone, Ayala, Maritati & c sarebbero stati estinti i processi in corso che avessero varcato il limite dei due anni anche per tutti gli imputati non incensurati o delinquenti abituali. Quella sì sarebbe stata un’amnistia generale con la benedizione di tutta la sinistra italiana.

Non contenti di averlo presentato una volta, anche nel 2006 erano favorevolissimi alla versione più corposa del processo breve

Il 26 luglio 2006, insieme con i colleghi di partito Brutti, Calvi, Casson e Pegorer, la senatrice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo democratico, firmò una serie di proposte in materia di prescrizione del reato. Il disegno di legge (numero 878) prevedeva la prescrizione «in due anni, sia per la fase delle indagini preliminari, sia per ogni grado di giudizio». Due anni per il primo grado, due per l`appello, due perla Cassazione. A proposito dei procedimenti in corso, la senatrice Finocchiaro e i suoi colleghi scrivevano quanto segue: «Nei procedimenti in corso il termine di prescrizione sarà quello risultante in concreto più vantaggioso per l`imputato, a seconda che si applichi la disciplina vigente (quella in vigore nel 2006 e ancora oggi, cioè la legge Cirielli del 2005) o quella di nuova introduzione» (proposta appunto dai senatori Ds). La proposta sembra nelle sue linee essenziali pressoché identica a quella dell`attuale maggioranza di governo. Non ci furono reazioni scandalizzate né da parte della magistratura, né dai parte dei giornali. Nessuno, se ricordiamo bene, disse che la giustizia sarebbe stata messa in ginocchio e che fior di delinquenti sarebbero rimasti impuniti.

Lo segnala anche il Presidente della Commissione Giustizia Berselli

Chi oggi violentemente critica il disegno di Legge Pdl-Lega sulla durata massima dei processi penali finge di non ricordare che nella XIV Legislatura i Senatori Fazzone, Ayala, Brutti, Calvi e Maritati (ì, tutti del gruppo dei democratici di Sinistra, presentavano il disegno di Legge  pressoche’ identico a quello ora di Pdl-Lega. La sola differenza e’ che questo non consente la estinzione dei procedimenti per determinati reati piu’ gravi o di maggiore allarme sociale, quello invece, la prevedeva per tutti indistintamente i reati. Questo non consente l’estinzione per i recidivi, quello anche per loro. La malafede dei contestatori e’ quindi evidentissima

Insomma come al solito la sinistra predica bene e razzola male. Propone disegni di legge con conseguenze molto vaste (in negativo) sui processi; poi quando un provvedimento simile (ma con molti più paletti e con effetti più limitati) viene presentato dal centrodestra grida allo scandalo.

Da segnalare il silenzio assoluto delle grandi testate che non han fatto notare l’incredibile incoerenza e ai tempi non denunciarono gli eventuali effetti catastrofici che per motivi ideologici l’Anm sta propinando a tutte le agenzie di stampa.

COMMENTA L’ARTICOLO
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato con le news del blog, iscriviti al Feed Rss del Fazioso

Condividi e Vota su:
  • E-mail this story to a friend!
  • Print this article!
  • RSS
  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Twitter
  • Digg
  • Technorati
  • FriendFeed
  • StumbleUpon
  • MySpace
  • Live
  • Netvibes
  • Segnalo
  • Upnews
  • Wikio IT
  • Current
  • oknotizie
  • ziczac
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.

Related posts:

  1. Lo sgambetto del Pdl: c’è l’idea di presentare il ddl sul processo breve della Finocchiaro per mettere al muro la sinistra
  2. I magistrati non vogliono il processo breve ma lo usano per sè stessi
  3. E se Berlusconi risolvesse i suoi problemi con una proposta di legge della sinistra?
  4. Giustizia: perchè non eliminare il processo d’appello?
  5. Approvata dal Consiglio dei Ministri la riforma del processo penale, ottimo intervento del governo

This website uses IntenseDebate comments, but they are not currently loaded because either your browser doesn't support JavaScript, or they didn't load fast enough.

8 Responses to “Quando a volere il processo breve era la sinistra”

  1. [...] Ecco il commento sul “Processo breve/2004″ e sul “Processo Breve/2009″ a cur… [...]

  2. Enrico scrive:

    La proposta del centrosinistra (che non è mai diventata legge, una volta compreso che violava i diritti dell’imputato ad arrivare a sentenza) prevedeva 6 ANNI di prescrizione al 1° grado, NON 6 anni totali per tutti e tre i gradi di giudizio (come quella proposta dal centrodestra), NON toccava in alcun modo i processi già in corso e NON istituiva due corsie diverse per incensurati e recidivi (violazione dell’articolo 3 della Costituzione)

  3. Frank scrive:

    Il fatto che la sinistra volesse fare una legge analoga non giustifica niente, se per far prescrivere alcuni processi di Silvio si devono far saltare anche i processi Cirio, Parmalat, Giacomelli, Thyssen e Calciopoli questa riforma non si deve fare, sarebbe bastato rimettere l’immunità parlamentare, è una vergogna, vuol dire che il mio voto il PDL non lo avrà più.

    • Il Fazioso scrive:

      Non è affatto vero che quei processi che indichi si estingueranno con il processo breve. La propaganda sinistra colpisce ancora.
      Guarda le tabelle di questo articolo
      http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=O7AA4

      • ilpunto scrive:

        Dispiace che Belpietro debba cadere sempre più in basso, ma quella tabella si riferisce alla situazione ad oggi. Quelli che se oggi entrasse in vigore sono già belli che andati. Poi ci sono quelli che periranno perché è evidente che non si potranno portare a conclusione in tempo… Certo, non per la gente comune che al limite con poche udienze finisce dentro, o magari già ci sta in un’infinita custodia cautelare. Funziona solo per quelli che sanno prolungare il processo. Un bel espediente per prendere in giro la gente…

  4. Carlo scrive:

    Forse è meglio analizzare bene l’articolo e i relativi commi di quella proposta di ddl che qui riporto:

    Art. 4.

    1. Nel Titolo III del libro V della Parte seconda del codice di procedura penale, dopo l’articolo 346 sono inseriti i seguenti:

    «Art. 346-/bis. – (Prescrizione del procedimento). – 1. /Il giudice dichiara non doversi procedere per prescrizione del procedimento quando, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 346-/ter/:
    /a) /dal momento in cui è pervenuta all’autorità giudiziaria una notizia di reato sono decorsi più di due anni senza che sia stato emesso il provvedimento con cui il pubblico ministero esercita l’azione penale;

    /b) /_dal provvedimento di cui alla lettera _/_a)_ /sono decorsi più di due anni senza che sia stato dichiarato aperto il dibattimento;
    /c) /_dalla dichiarazione di cui alla lettera b)_ sono decorsi più di due anni senza che sia stata emessa la sentenza che definisce il giudizio di primo grado;
    /d) /dalla sentenza di cui alla lettera /c) /sono decorsi più di due anni senza che sia stata pronunciata la sentenza che definisce il giudizio di appello;
    /e) /dalla sentenza che definisce il giudizio di appello sono decorsi più di due anni senza che sia stata pronunciata sentenza da parte della Corte di cassazione;
    /f) /dalla sentenza con cui la Corte di cassazione ha annullato con rinvio il provvedimento oggetto del ricorso sono decorsi più di due anni senza che sia stata pronunciata nuova sentenza da parte della Corte di cassazione.

    /2. /I termini di cui al comma 1 possono essere aumentati sino a sei mesi. Tale ulteriore termine viene imputato a quello della fase precedente, ove non sia stato completamente utilizzato, ovvero a quello della fase successiva, che viene ridotto per la durata corrispondente.

    /3. /Nel caso in cui sia necessaria una rogatoria internazionale, il termine di fase è aumentato del tempo necessario al suo espletamento. [e vari omissis]

    Da cui evinco che per la prescrizione (del procedimento, non del reato; distinzione dichiarata in un precedente articolo) devono passare due anni prima dell’intervento del PM; a partire da quest’ultimo, devono passare due anni senza apertura del dibattimento; dichiarato aperto, devono passare due anni senza definizione del giudizio di primo grado. Poi occorrono due anni per l’eventuale assenza di giudizio d’appello e due in assenza di giudizio di cassazione. Ma tralasciando appello e cassazione, mi pare di capire che occorrano sei anni buoni, tra una cosa e l’altra, per dichiarare prescritto il reato.

    Ma ammesso che mi sbagli, leggete quest’altro commento nel sito

    http://nonunacosaseria.blogspot.com/2009/11/lo-scudo-di-vespa.html

    Grazie per l’ospitalità

Leave a Reply