Pronta la riforma della par condicio

Il Fazioso | 3 novembre 2009

Era stata annunciata già nelle scorse settimane ma ora pare essere pronta la riforma della par condicio voluta dal Pdl

Spazi in radio e in tv divisi in base al ‘peso’ del partito e cioè alla rappresentanza parlamentare; possibilità di spot elettorali a pagamento; diritto di tribuna pari al 10% dello spazio in campagna elettorale; possibilità per i candidati di partecipare anche alle trasmissioni di intrattenimento o di qualsiasi altro genere in campagna elettorale

I partitini già starnazzano, richiedendo addirittura che gli spazi siano dati in modo inversamente proporzionale al peso elettorale. I finiani spingerebbero ancora per il diritto di tribuna pari al 20% e per l’esclusione degli spot elettorali a pagamento. L’intento è arrivare a rendere legge le nuove norme già per le prossime regionali

Comunque ecco le novità

SPAZI RADIO E TV IN BASE AL ‘PESO’ IN PARLAMENTO – La prima novità riguarda il fatto che gli spazi tv e radiofonici in campagna elettorale non saranno più distribuiti in base al criterio della ‘par condicio’ (la parità di condizioni di accesso, appunto), ma su quello della proporzionalità della rappresentanza parlamentare. In buona sostanza sarà il peso di un partito (in base al numero di deputati e senatori) il criterio in base al quale verrà distribuito lo spazio radio o tv a sua disposizione. Un criterio che vale fino alla presentazione delle candidature.

DIRITTO DI TRIBUNA PARI AL 10% – In seguito, e fino alla data di chiusura della campagna elettorale, gli spazi sono invece ripartiti per il 10% secondo il principio della pari opportunità tra le liste in competizione che hanno presentato candidature in collegi o circoscrizioni che interessano almeno un quarto degli elettori chiamati al voto.

SPOT ELETTORALI A PAGAMENTO – Fermi restando i messaggi autogestiti gratuiti la proposta di legge apre alla possibilità di spot a pagamento. Dalla data di presentazione delle candidature elettorali, però, solo il 10% dei messaggi di comunicazione politica radio e tv non in contradditorio resta gratis. Il restante 90% riguarda, infatti, i messaggi a pagamento, distribuiti, anche con riguardo alle fasce orarie di trasmissione, proporzionalmente, a parità di condizioni, tra i soggetti politici presenti nelle assemblee da rinnovare, nonché tra quelli in esse non rappresentati purché presenti nel Parlamento europeo o in uno dei due rami del Parlamento. I messaggi autogestiti, gratuiti e non devono “avere una durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o di una opinione politica”, possono durare tra 1 e 3 minuti per le emittenti tv e tra i 30 e il 90 secondi per le trasmissioni radio.

CANDIDATI IN CAMPAGNA ELETTORALE POTRANNO ANDARE A VARIETA’ – La proposta di legge elimina il divieto per candidati, esponenti politici o del governo di partecipare a programmi che non siano di informazione, da trenta giorni prima delle elezioni politiche. Saranno quindi consentite le comparsate anche a programmi di intrattenimento.

STESSE NORME A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE – La proposta di legge uniforma infine le misure di trattamento tra emittenti radiotelevisive nazionali e locali.

COMMENTA L’ARTICOLO
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato con le news del blog, iscriviti al Feed Rss del Fazioso

Condividi e Vota su:
  • E-mail this story to a friend!
  • Print this article!
  • RSS
  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Twitter
  • Digg
  • Technorati
  • FriendFeed
  • StumbleUpon
  • MySpace
  • Live
  • Netvibes
  • Segnalo
  • Upnews
  • Wikio IT
  • Current
  • oknotizie
  • ziczac

Related posts:

  1. Penati (Pd) paga la sua propaganda con i soldi della provincia e viola la par condicio
  2. Ecco tutte le novità della riforma dell’Università
  3. Storico accordo sulla riforma dei contratti, no della Cgil
  4. Penati (Pd) nuovamente condannato per la campagna elettorale con soldi pubblici. E lui risponde "Giustizia a orologeria"
  5. La grande riforma del governo: spunta l’elezione diretta del capo dello stato

This website uses IntenseDebate comments, but they are not currently loaded because either your browser doesn't support JavaScript, or they didn't load fast enough.

Leave a Reply