In Piemonte la sinistra usa liste patacca con firme false. E spunta pure la Litizzetto
Il Fazioso | 9 marzo 2010Succede che in Piemonte un tale Renzo Rabellino da anni metta in piedi liste civetta, costruite esclusivamente con lo scopo di rubare voti a altri partiti contando nella confusione all’interno delle cabine elettorali. Alle politiche si era presentato con una lista dal nome Grilli Parlanti contando sulla voglia di attirarsi il voto grillino.
Ora ci riprova (e con buone possibilità di avere un 2-3%) candidandosi come governatore in Piemonte. E lo fa con una miriade di liste che vogliono intercettare eventuali errori di elettori di centrodestra. C’è la lista Cota (Nadia Cota, una sconosciuta), c’è la Lega Padana, c’è la lista No Euro. Ma anche la lista del Grillo, la lista No Tav e la lista Granata (per i tifosi del Torino). La sinistra ha più volte attivamente favorito Rabellino, aiutandoli nelle firme e puntando su di loro per togliere qualche decimale alla destra.
Peccato che le firme in generale di queste liste sembrano essere state raccolte in modo truffaldino
Rabellino, leader del Terzo Polo, responsabile di «una schifezza» che rischia di falsare la partita nella fase più delicata. Giovedì il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato dalla Lega, tramite l’avvocato Luca Procacci, contro le «liste truffa»: Cota-Pdl e Lega Padana. La prima delle quali, esclusa in prima battuta dal Tribunale, è stata riammessa con un simbolo diverso «che però è anche peggio dell’originale
Nel particolare
Alcune firme sono false, poi abbiamo segnalato alla Procura nomi di persone che sostengono di non aver mai firmato». Alcune se le è portate appresso come prova. E’ il caso di Alberto Cervetti, segretario della sezione della Lega Nord di San Mauro. Insieme a lui, ecco Carlo Pavone – fratello di Rita e da tempo vicino al Carroccio – ma anche Giulia Zanon, Laura Peiretti. E Luciana Littizzetto. Il suo nome, insieme a tanti altri, compare in entrambe le liste contestate
Tra i firmatari delle liste di Rabellino risulta quindi anche la Litizzetto che però smentisce
Non ho firmato per nessuno, tanto meno per lui. Visto che ci sono già tanti pasticci nelle liste, vorrei non entrare in ulteriori casini. Rabellino abitava due piani sopra di me quando stavo con i miei genitori. Ma che vuol dire? Mi sembra tutto paradossale
La sinistra furbissima conta su Rabellino, sulle sue firme false e sulle sue liste truffaldine per scalfire il consenso del centrodestra. I veri democratici sono loro vero?
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[...] Mercedes Bresso è ancora lì, ossessionata dalla sconfitta alle regionali, pronta a ripeterci che i piemontesi sono pazzi a non aver confermato il suo buongoverno (?) e che una governatrice così di qualità come lei non è adatta in questa politica che non sa valorizzare i buoni amministratori. Proprio per questo dando seguito alla sua fissazione si mette a fare ricorsi su ricorsi (contro il suo partito che l’ha praticamente scaricata) per rifare le elezioni o addirittura consegnargli la vittoria stravolgendo il risultato elettorale. La signora perdente vede illegittimità ovunque ma faceva finta di nulla quando certe liste farlocche (poi bloccate dal Tar) le servivano. [...]