Il Pdl cerca di stanare l’Udc “O ti allei con noi al Nord ovunque oppure non ti vogliamo”
Il Fazioso | 11 gennaio 2010La strategia dei due forni dell’Udc è ormai palese e orgogliosamente rivendicata dai centristi. Il problema è che seppur riconosciuta come scandalosa da quasi tutti, l’Udc viene considerato essenziale per i risultati delle prossime regionali. E quindi l’Udc, coerentemente con la sua politica ondivaga, va un po’ di qua e un po’ di là.
Al Nord il Pdl tenta coraggiosamente di imporre la propria forza all’Udc. In Veneto e in Piemonte l’Udc non sosterrà il centrodestra per via dei candidati leghisti (ma altrove non si fa problemi a stare in coalizione persino con i comunisti….) ma in Lombardia voleva continuare a sostenere Formigoni per ottenere cariche e consiglieri.
Invece proprio Formigoni e La Russa pongono un diktat “O con noi in tutto il Nord o ciao!”. E fanno bene….
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Che il PDL non voglia l’UDC non credo sia una tragedia. L’UDC può benissimo correre da solo, il correre da soli non spaventa, lo si è fatto già alle politiche del 2008, nel 90% dei casi alle elezioni amministrative del 2009, e in alcune regioni alle elezioni 2010. L’UDC ha rinunciato già a poltrone, assessorati e ministeri, perchè i veri valori non sono in vendita. L’UDC è disposto a dare il suo contributo a programmi e candidati moderati, ma se gli altri non vogliono, il problema non è di certo dell’UDC!
Ma quali sarebbero questi valori? Quelli di passare tra destra e sinistra senza alcun problema? Non mi risulta poi che alle elezioni amministrative nel 90% dei casi siano andati da soli, ai ballottaggi in moltissimi casi hanno poi appoggiato uno o l'altra coalizione. In molte zone sono pure entrati in giunte con i comunisti.