Obama nega un'intervista a Repubblica, ennesima batosta per i sinistri
Il Fazioso | 9 luglio 2009La campagna di Repubblica per delegittimare Silvio Berlusconi agli occhi del mondo ha avuto parecchio successo in queste ultime settimane, ma è anche incappata in qualche passo falso: non solo il riconoscimento della leadership berlusconiana sui temi in discussione al G8 nientemeno che da parte di due giganti della sinistra occidentale come Barack Obama e Gordon Brown, ma anche la beffa di aver ricevuto un “no” dalla Casa Bianca all’intervista con il presidente americano che sarebbe spettata a Largo Fochetti. La Casa Bianca, infatti, un paio di giorni prima della visita del presidente in Italia è solita garantire un’intervista ai giornali che accreditano (a pagamento) i loro inviati ai viaggi con l’Air Press One. Si fa a turno. Una volta tocca al Corriere, una al Sole, una alla Stampa, una a Repubblica. Questa volta spettava a Repubblica che, per risolvere un problema di rivalità interne, ha fatto un’inedita richiesta di intervista a sei mani affidata a Federico Rampini, Vittorio Zucconi e al direttore Ezio Mauro. Il Foglio, il 23 giugno, si era chiesto: “Chissà se la Casa Bianca dirà di sì”. La Casa Bianca, infatti, ha detto di “no”. E l’intervista è stata concessa a Elena Molinari di Avvenire, lasciando Rep. a bocca aperta per la decisione di Obama di parlare col giornale dei vescovi anziché con quello dell’intellighenzia progressista. Il fastidio dei republicones si è potuto leggere tra le righe dell’articolo domenicale di Eugenio Scalfari: “L’intervista a un giornale italiano in vista del G8 Barack Obama l’ha data all’Avvenire. Non vende molto l’Avvenire ma rappresenta la Conferenza Episcopale”.
I boatos di Largo Fochetti, però, dicono che Ezio Mauro sia ancora più amareggiato per l’altro colpo americano subito dal suo giornale, questa volta ad opera di Alessandra Farkas del Corriere della Sera che un paio di giorni fa ha raccontato la storia d’amore tra Bob Kennedy e sua cognata Jackie. Un argomento succulento per la nuova “era leggera” del gruppo Espresso. “Se solo avessimo qualcuno in America…”, avrebbe detto Mauro in riunione di redazione proprio davanti a Zucconi.
da un articolo di Christian Rocca sul Foglio, tramite il blog di Francesco Costa
In questi giorni sono batoste su batoste per i Porchella2000 alias Repubblica. Obama che preferisce Avvenire a loro è la ciliegina sulla torta. Ormai è derubricato a giornaletto di quart’ordine in tutto il mondo. Mauro, D’Avanzo e Scalfari staranno rosicando in una maniera inverosimile…
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Preferire Avvenire, giornale che appoggia un credo religioso diverso da quello di Obama che si è scontrato frontalmente con la Chiesa Cattolica (che appunto l’Avvenire in qualche modo rappresenta), e snobbare quella che è considerata la Bibbia dell’elevata cultura della sinistra, è proprio la ciliegina!
Che dici Faz, domani vedremo su L’Unità il clima imbarazzante tra barba bianca ed il Messia?
probabilmente il presidente Obama che, pare sia abituato a dire la verita più di altri , da saggio ha preferito non farsi intervistare da Repubblica, perchè a qualche probabile domanda sulla nostra politica interna , che sicuramente era in
scaletta, avrebbe potuto dare delle risposte che non sarebbero magari gradite a qualcuno dei partecipanti al G.8 e, siccome era ospite, da tale, educatamente si è comportato evitando di farsi intervistare.
per quanto riguarda lo spostamento del G8 noi in sardegna ,ringraziando il cielo non abbiamo subito terremoti ma, proprio in questi giorni avrebbero potuto constatare quante migliaia di lavoratori sono scesi in piazza perche stanno per perdere il posto di lavoro da nord a sud dell’isola per la preanunciata chiusura di molte fabbriche e siti industriali per i quali prprio l’attuale governo prima delle elezioni rgionali aveva dato rassicurazzioni di provedimenti atti a mantenere l’occupazione.
P.S. io sono fieramente dalla parte dei cittadini.
Quattromori, il Governo non ha la bacchetta magica.
Kennedy disse su per giù così “che cosa siamo disposti a fare noi per l’America”.
Appunto cosa facciamo noi per l’Italia? Cerchiamo ovunque siamo di informarci darci da fare e non pretendere sempre tutto dallo Stato, lo Stato non può arrivare a tutti, se tutti non pagano le tasse, cerchiamo di essere dalla parte degli onesti difendiamo le persone capaci, cerchiamo di mandare in politica e sosteniamo persone capaci, responsbaili, umane, non persone che promettono di regalarci qualcosa, proponiamo, non serve a niente essere sempre contro e aprire bocca solo per darci fiato.
Non abbiamo solo Diritti ma soprattutto DOVERI.