Nord Corea: vicini a una guerra?
fazioso | 15 marzo 2009La situazione in Nord Corea e nelle nazioni limitrofe si sta infiammando. Nonostante l’opinione più che condivisa sia che tutto si risolverà fortunatamente nella solita tensione diplomatica, l’atmosfera è comunque molto preoccupante.
Quale è il punto che sta creando tensioni?
La Corea del Nord lancerà un satellite tra il 4 e l’8 aprile. Lo ha riferito l’agenzia sudcoreana Yonhap. Diversi governi dell’area sospettano che si tratti di un test missilistico e hanno intimato a Pyongyang di non procedere. secondo una risoluzione del 2006 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la Corea del Nord non può condurre test missilistici militari.
Le reazioni sono state univoche, seppur con toni diversi.
Se la Corea del Nord andrà avanti con il suo piano di lanciare un missile il mese prossimo, metterà a repentaglio la stabilità della regione. Ban non ha specificato la vastità della regione che potrebbe vedere minacciata la propria stabilità, anche se sembrava pensare a tutta l’area del Pacifico. Nel 1998 la Corea del Nord ha lanciato un missile sul Giappone e i suoi modelli più nuovi hanno una gittata capace di raggiungere l’Alaska.
Ban ha esortato il Paese ad attenersi alla Risoluzione 1718 del Consiglio di Sicurezza Onu, approvata all’unanimità dopo il test nucleare della Corea del Nord a ottobre 2006. La risoluzione stabilisce che Pyongyang non conduca test nucleari né lanci missili balistici e che interrompa entrambi i programmi. “Spero che (Pyongyang) rispetti la rilevante decisione del Consiglio di Sicurezza, che torni al tavolo dei colloqui delle sei parti e che ne implementi fedelmente e completamente l’accordo”, ha detto. Alla domanda se il lancio di un missile possa essere considerato una violazione della Risoluzione 1718, Ban ha risposto: “I membri del Consiglio di Sicurezza ne discuteranno quando succederà”.
Dura anche la risposta degli Stati Uniti, per bocca della Clinton
La segretaria di Stato Usa Hillary Clinton ha detto oggi che esiste “un ventaglio di opzioni” da utilizzare contro la Corea del Nord se il regime comunista sperimentasse un missile balistico a lunga gittata. Tra le misure possibili, anche quella di portare il caso al Consiglio di Sicurezza. Clinton ha detto che gli Stati Uniti sperano ancora di dissuadere la Corea del Nord a evitare un “provocatorio” lancio missilistico e di convincere Pyongyang a riprendere i negoziati a sei che avevano per scopo quello di porre fine al programma militare atomico nordcoreano.
Durissima invece la risposta giapponese
Il Giappone avvisa la Corea del Nord e l’avviso è di quelli che annunciano catastrofi se non rispettati. Il primo ministro giapponese, Taro Aso, ha infatti invitato la Corea del Nord “ad abbandonare i suoi progetti, anche nel caso in cui si tratti di un satellite sperimentale”. “Qualsiasi cosa sia, che si tratti di missile o satellite, sarà un’evidente violazione della risoluzione 1718 del Consiglio di sicurezza dell’Onu”, ha detto in modo perentorio Aso. Il primo ministro ha pure ventilato l’ipotesi che il Giappone, che siede nel Consiglio, possa con il coordinamento di Usa e Corea del Sud, chiedere una condanna di Pyongyang nel caso prosegua e porti a compimento i suoi propositi. “Non vi è alcun paese al mondo che abbia testato un missile balistico a lunga gittata passando sopra un altro paese. In questo senso – ha concluso Taro – non ho alcuna intenzione di consentire che questo possa accadere ai danni del Giappone”.
La Nord Corea replica a muso duro al Giappone
Da Pyongyang hanno già fatto sapere di voler proseguire con il loro progetto e che “Se il nostro satellite, lanciato per motivi pacifici, sarà abbattuto, lo considereremo come un atto di guerra”.
E’ aggressivo, come sempre, il primo approccio della Corea del Nord verso gli Stati Uniti da quanto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è insediato alla Casa Bianca. “La nuova amministrazione americana sta lavorando duro per interferire nella sovranità” di Pyongyang “con la forza delle armi”, secondo quanto si legge in un comunicato del ministero degli Esteri nordcoreano. La Corea del Nord ha detto di essere pronta a utilizzare “ogni misura necessaria” per difendersi dalle ingerenze dell’amministrazione Obama negli affari interni del paese.
e indirettamente anche alla Corea del Sud
A soli tre giorni dalla riapertura della frontiera, la Corea del Nord ha chiuso nuovamente il proprio confine ai lavoratori sudcoreani che intendevano recarsi nella zona smilitarizzata industriale situata tra i due stati. Lunedi’ scorso la Corea del Nord aveva bloccato le comunicazioni e le frontiere come segno di protesta contro le esercitazioni militari congiunte di Usa e Seul.
Il giorno seguente, Pyongyang ha deciso di ripristinare il passaggio ma non le comunicazioni mantenendo alte le tensioni con il Sud.
Cosa accadrà? Il regime comunista nordcoreano userà questa ennesima occasione per ottenere il più possibile da una situazione di crisi diplomatica o agirà in modo aggressivo veramente?
Vota quest’articolo su OK Notizie, su Fai Informazione e su Wikio
Related posts:
- Gli articoli suggeriti dal Fazioso (28-10-09)
- Il Pdl cerca di stanare l’Udc “O ti allei con noi al Nord ovunque oppure non ti vogliamo”
- Sondaggio: Regionali, al nord dove vincerà il centrodestra?
- Veltroni “Siamo in sintonia con il Nord-Est”. Sisisisisi!!!!
- Caso Boffo: scoppia la guerra interna tra due fazioni nella Chiesa
















Il Fazioso Liberale Commenti












[...] Vota quest’articolo su OK Notizie, su Fai Informazione e su Wikio [...]
Credo che si risolverà al più presto