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L’ordine da sinistra: gli scrittori non possono scrivere su giornali berlusconiani

Il Fazioso 21 gennaio 2010 4

In questi giorni è in atto una feroce polemica intorno alla presunta elite culturale del nostro paese. E’ successo che lo scrittore Paolo Nori, notoriamente di sinistra, ha iniziato a collaborare con Libero, scrivendo una recensione a un romanzo. Subito la scelta è stata criticata da scrittori e presunti opinionisti culturali: non si può scrivere su un giornale becero e berlusconiano.

Ecco alcune dichiarazioni a supporto di questa incredibile critica/censura. Lo scrittore Rovelli si è cosi rivolto a Nori

Libero è il giornale più feroce e ferocemente violento nonchè più berlusconiano schierato della nostra epoca. Non si può eludere la questione della pubblicazione

La Lipperini, firma di Repubblica, sul suo blog si è cosi espressa

Paragono la collaborazione di Nori con Libero a una mia esperienza personale: da giovane scrissi sulla rivista porno-soft Abc. Trovavo quel giornale ripugnante ma mi turai il naso mettendo a tacere la mia coscienza

Addirittura il confronto tra Libero e un giornale porno….

Veramente vergognosa questa levata di scudi un po’ radical chic e un po’ fascista per imporre agli scrittori (di sinistra) di collaborare con giornali di sinistra. Se lo fanno sono traditori, dei berluscones, degli ignoranti….

Quanto sono democratici questi “pensatori” sinistrati

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4 Comments »

  1. gior 21 gennaio 2010 at 15:45 -

    Bisogna essere di parte. Procedere col ragionamento fa andare avanti. Invece l'uso del solo posteriore e della costruzioni fittizie fa cadere in basso. Cosi' facendo si arriva solo a tenere l'Inter o il Milan. Ogni volta si ricomincia tutto da capo e non si va da alcuna parte.

  2. gior 21 gennaio 2010 at 16:35 -

    Mah, leggendo qua e la mi sono venute alcune riflessioni. Intanto vi consiglio di dividervi in due, gettare la parte del corpo che contiene la milza, cosi' da non poterla piu' nemmeno nominare e acquietarvi.
    E poi voglio dire che la fierezza non sostituisce ne' l'ingegno ne' il senso delle cose. L'orgoglio a piccole dosi e' accettabile ma sparso in grandi quantita' e' strumentale all'asservimento, per indirizzare le menti confuse.
    Cosi' messi, distruttivi e privi di contenuti, i presunti faziosi, potrebbero nominarsi preconcetti e superstiziosi.

    Gior

  3. sabatino gianluca 8 giugno 2010 at 13:27 -

    0392874069