La parabola fallimentare di Veltroni: ora si è ridotto a lodare il Popolo Viola
Il Fazioso | 10 marzo 2010C’era una volta Uolter, il teorico della vocazione maggioritaria, del Pd riformista, lo stratega della comunicazione all’americana, il tragicomico mago del sorpasso.
Ora diciamolo chiaramente: non se lo caga più nessuno. Nel Pd è una specie di reietto (eppure il record del Pd lo hanno avuto con lui) e la sua capacità di avere impatto nelle decisioni dei democratici rasenta lo zero
E quindi si riduce, pateticamente, a queste dichiarazioni pro Popolo delle Melanzane
il Popolo viola?
“L’altra sera, al coordinamento, ho polemizzato con un importante dirigente del Pd, di cui non voglio fare il nome, che faceva dell’ironia sgradevole su quel popolo”.Sul colore?
“Esatto. Gli ho detto: dobbiamo apprezzare che nel Paese ci siano ancora energie che anche fuori dai partiti manifestano ciò che si sta perdendo, indignazione e rispetto delle regole. Poi sta all’intelligenza del Pd dialogare con queste forze per far sì che diventino un fatto dinamico, positivo”.Come tramonterà allora il berlusconismo?
“Il finale del “Caimano” di Moretti era un incubo inquietante. Tutte le persone responsabili devono far sì che non diventi una preveggenza”.
Poi si lancia nella sua previsione di vittoria, non contento di tutte le volte in cui le sue “sensazioni” abbiano portato una sfiga assurda alla sinistra
Penso che le regionali vedranno un successo del centrosinistra. Per il premier saranno un colpo molto forte. E dopo due anni fallimentari di governo sarà impossibile che tutto resti come prima
Povero Uolter….
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