La grande riforma del governo: spunta l’elezione diretta del capo dello stato
Il Fazioso | 22 ottobre 2009Ora o mai più. Berlusconi si è convinto che è il momento delle riforme e Pdl e Lega si stanno muovendo per scrivere bozze e decidere i programmi per la legislatura.
Ecco come sarà formulata la spinta riformatrice del governo
«Presidenzialismo, nuovo Titolo V e riforma della giustizia basata soprattutto sulla separazione delle carriere». La strada per riscrivere la Costituzione sembra tracciata.
La grande riforma sarà divisa in tre parti, come deciso nel vertice si sabato scorso a palazzo Grazioli con il premier: da una parte la forma di Stato con appunto l`elezione diretta del capo dello Stato; dall`altra il “pacchetto” già previsto dalla condivisa bozza Violante (superamento del bicameralismo perfetto con l`istituzione di un Senato delle regioni, nuovo Titolo V e dunque federalismo, riduzione del numero dei parlamentari);
Infine la riforma della giustizia. Con «la separazione delle carriere, la divisione in due del Csm e una riflessione sull’obbligatorietà dell’azione penale
Divisione in tre parti, dunque, per tentare l`accordo bipartisan su almeno qualcuno dei capitoli di riforma
Larga parte della maggioranza vuole andare avanti, anche se la sinistra tentasse il blocco. Andare avanti perchè si vuole dare l’opportunità, tramite referendum, agli elettori di dire la loro
«Il referendum sul presidenzialismo lo vinciamo – si dice sicuro Bocchino – e siamo convinti che possiamo vincere anche quello sulla giustizia».
Intanto in parlamento stanno arrivando il ddl intercettazioni e quello più importante sul processo penale. Ed è stato presentato il sacrosanto progetto di legge sulla par condicio. E’ questa la maggioranza che vogliamo: meno piccoli passi e ricerca di un dialogo che non esiste, più coraggio e grandi obiettivi
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Io sarei favorevolissimo all’elezione diretta del Capo dello Stato meno al controllo politico del CSM come ultimamente è ventilato. Anzi, rilancio: perché il Capo di Stato non diventa finalmente qualcuno che non sia stato politico?Magari con l’elezione diretta del popolo si avrà al Colle una persona che conosce le esigenze del popolo ed è lontana dalle stanze dei bottoni!
Tommaso
anchio sono favorevole al elezione diretta del presidente della repubblica e anche al sistema
maggioritario pre l’elezione delle camere
e secondo sondaggi recentissimi quasi l’80% degli italiani vuole l’elezione diretta del capo dello stato
e il sistema maggioritario per l’elezione della camera dei deputati e del senato della repubblica
i politii dovrebbero ascoltare la voce degli italiani prima di pensa ai propri interessi
ma purtroppo e fino a adesso si vede che molti di loro continuano ad iniorare il popolo…
comunque speriamo bene
e anche ovvio che il popolo italiano no na piu fiducia nei politici e cominca a richiedere i suoi diritti
di scelta diretta dei parlamentari che lo rapresentano nelle camere e chiede anche di poter
sceliere direttamente il promo uomo dello stato ovvero il presidente della repubblica alquale
il popolo italiano vorrebe sicuramente affidare i destini del paese e la gestione diretta del’ esecutivo