Indagato ex sindaco di Perugia (Pd) nell'inchiesta Minimetrò
Il Fazioso | 14 luglio 2009L’ex sindaco di Perugia, Locchi (Pd), il cui mandato è finito proprio pochi mesi fa (il nuovo sindaco Boccali era il suo vice) è indagato nell’inchiesta Minimetrò della procura del capoluogo umbro
Nel mirino degli inquirenti ci sono 92 nomi, di cui l’unico noto è quello dell’ex sindaco Renato Locchi destinatario dell’unico avviso di garanzia per abuso d’ufficio. La corposa informativa della guardia di finanza infatti ravvisa in due giunte comunali, in molti membri dei due consigli, nei vertici della Minimetrò e in un nutrito gruppo di tecnici di ‘palazzo’ i responsabili di reati che vanno dall’abuso di ufficio, alla truffa aggravata, alla corruzione.
nel particolare
Il Comune di Perugia impegnò risorse pubbliche, a volte di natura straordinaria, per sostenere la realizzazione del Minimetrò – spese che invece sarebbero dovute gravare sulla società pubblico-privata ‘Minimetrò spa’ – e che contribuirono a ‘determinare lo squilibrio finanziario delle casse pubbliche’.
I danni finanziari sarebbero ingenti
Nel conto ‘del danno’ cagionato al Comune la Finanza inserisce la cifra di 2.2 milioni di euro tra denaro erogato, denaro impegnato e non erogato, costi non spettanti e contributi indebitamente percepiti ai quali si potrebbero aggiungere – sempre secondo l’analisi delle fiamme gialle – altri 4 milioni e mezzo di euro per la ‘nuova viabilità di Pian di Massiano’, come opere potenziali al Minimetrò.
La Finanza va oltre addebitando al Palazzo anche la truffa aggravata per l’erogazione di contributi pubblici (800milioni di vecchie lire) per sostenere il secondo tratto Pincetto-Monteluce ‘mediante la non veritiera rappresentazione dei costi realmente sostenuti per la progettazione’.
La vicenda, ha aperto anche un dibattito politico. Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Cdl per l’Umbria-Pdl) ha commentato la notizia riguardante l’ex sindaco di Perugia Renato Locchi, a cui il Pubblico ministero Sottani ha contestato ”abuso di atti d’ufficio’ per le pratiche relative alla costruzione del Minimetro’.
”Nello specifico – ha detto Lignani Marchesani – Locchi e’ accusato di aver compiuto ”artifizi contabili’ che hanno indotto il Ministero dei lavori pubblici a concedere un finanziamento di 40 milioni di euro per la realizzazione del Minimetro”’. Lignani (CDL) era stato querelato da Locchi, per diffamazione per le critiche mosse sulla vicenda Minimetro’
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