Il poco democratico Franceschini “No al confronto tv con Bersani e Marino”
Il Fazioso | 9 settembre 2009Il caro Stupidario si dimostra per l’ennesima volta un mitico incoerente. Starnazza sulla poca democrazia in Italia un giorno sì e l’altro pure, è il capetto del teorema demente del berlusconi-mussolini. Ma nel partito si dimostra, lui sì, un ducetto che non vuole confronti
Ignazio Marino, il terzo uomo nella sfida congressuale di ottobre del Pd, accusa il segretario Franceschini di essere poco democratico, in quanto continua a rifiutare il confronto tra i candidati in vista delle primarie.
«Franceschini è il segretario del Pd e quindi è giusto che parli in tv, che dica la sua sull’attualità e in tutti i tg», sottolinea Marino, «altra questione è invece la vicenda del dibattito televisivo tra i tre candidati al congresso. Purtroppo Franceschini continua a rifiutare il confronto. Ci si ispira tanto ai meccanismi delle primarie americane e poi non ci si confronta come si fa negli Stati Uniti. Basterebbe preparare una busta chiusa con 20 domande segrete, formulate dai circoli e un giornalista, estratto a sorte, che le faccia ai candidati. Il tutto in nome della trasparenza»
A rincarare la dose il numero 2 di Marino. «Franceschini fa bene a sfruttare gli spazi tv per avere visibilità che non fa male né a lui né al partito», spiega Giuseppe Civati, «tuttavia rifiutando il confronto-dibattito con gli altri candidati al congresso finisce per togliere spazio alla democrazia. Non chiediamo mica la luna, basterebbe un confronto. Uno solo. E non i 26 che sono stati fatti negli Stati Uniti prima di scegliere Obama. Ne basta uno. Ma finora Franceschini non vuole fare neanche quello».
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