Il Pd e la droga: arrestato consigliere, inquisito sindaco

fazioso 20 aprile 2009 7

Segnalo notizie dall’Emilia Romagna

I Carabinieri di Riccione hanno arrestato Filippo Forti,consigliere PD in Comune e protagonista di eventi e manifestazioni che ruotano attorno al mondo della notte e del divertimentificio.Rinvenuti nella sua casa secondo gli investigatori 10 grammi di cocaina che riconducono a un altro arresto effettuato a Misano.Sarà processato per direttissima domani.

e ancora

Cocaina a fiumi nei presunti festini che vedrebbero coinvolto il sindaco di Polesine Parmense Andrea Censi. L’uomo ha ricevuto un avviso di fine indagini per il reato di spaccio di droga reiterato.
Censi, componente dei Democratici di Sinistra, sarebbe stato coinvolto nelle indagini in seguito all’arresto, nei mesi scorsi, di un giovane spacciatore residente nella Bassa trovato con 70 grammi di cocaina.
L’indagine da parte dei militari sarebbe scattata proprio a seguito della testimonianza del pusher che, per giustificare il quantitativo di droga di cui era in possesso, avrebbe fatto il nome di Censi.

Visti i risultati elettorali (passati e forse futuri) piuttosto scarsi si sono dati alla droga?


7 Comments »

  1. silvio 20 aprile 2009 at 16:35 -

    Dimenticavo d’inserire che a causa di mancanza di materia prima (clandestini), adesso vanno direttamente in svizzera i leghisti a procurare la polverina da fare sniffare alle ronde padane e destroide… solo per informare qualche disinformato di destra.

  2. fazioso 20 aprile 2009 at 16:37 -

    Ma parli dell’ex dipendente della Lega alla camera fermata al confine? Qui comunque si parla di questi 2 casi del Pd

  3. Tooby 20 aprile 2009 at 22:33 -

    Mah, una cosa è consumarla (deprecabile di per sé, ma almeno s’ammazza da solo). Ma la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord che ne aveva otto chili dubito fortemente l’avesse per uso personale. Stiamo parlando di 300mila dosi e oltre.

    Anyway, se ricordi le care vecchie iene, avevano già dimostrato che in Parlamento un deputato su tre sniffa dunque nessuna novità (la denunciava il Capezzone quando ancora era radicale). E dubito che siano tutti del PD (che già qualche anno fa un certo senatore siciliano amico di un certo presidente del consiglio, che aveva assunto un certo stalliere, fu intercettato mentre diceva di portare certi “cavalli” in un certa albergo di una certa città del Nord – ricorda Borsellino facendo nomi e cognomi qualche giorno prima che ne venissero ritrovati i brandelli del corpo in una certa via D’Amelio…).

  4. Berluscano 21 aprile 2009 at 18:19 -

    Tooby, nel puntualizzare, ha dimenticato quel gentile signore che è andato a consegnare direttamente in parlamento la polverina, e mi risulta che fossero finiti sotto indagine signori della maggioranza…
    Ma ovviamente queste piccolezze non sono degne di nota dell’attento occhio punitivo del Fazioso ;-)

  5. fazioso 21 aprile 2009 at 19:32 -

    Però le piccolezze del Pd non le commentate proprio eh? Questi sono indagati e arrestati, non mi risulta che Miccichè fu inquisito.
    E l’altro caso riguarda un’ex segretaria della Lega, una dipendente….

  6. Tooby 22 aprile 2009 at 10:46 -

    Dubito che i parlamentari di qualsivoglia partito vadano direttamente loro dal pusher… manderanno persone di fiducia, altrimenti le manette scatterebbero (virtualmente) per il disonorevole (il citato Micciché, per esempio). C’è chi manda la segretaria, chi manda l’autista, etc… così loro risultano sempre puliti.