Il Caso Porfidia (IDV) indagato per camorra fa il giro della rete
fazioso | 28 dicembre 2008L’eco del caso di Americo Porfidia, deputato dell’IDV, incomincia a essere segnalato ovunque. Ieri Il Fazioso Liberale ha denunciato, prendendo spunto da alcune righe di 2 quotidiani, l’incredibile notizia di un presunto mafioso nel partito che professa un’onestà totale.
Oggi altri blog ( Camelot Destra Ideale e Simone Casadei ) rilanciano la notizia, che viene discussa anche sul forum di Politica Online, dove ovviamente i giustizialisti diventano negazionisti.
Altri giornali danno oggi nuovi particolari e si vengono a sapere anche le opinioni di Di Pietro stesso e Travaglio.
Ecco la cronaca de Il Giornale
È uno del gruppetto di esponenti Idv, guidati da Cristiano Di Pietro, con i quali l’ex provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise Mario Mautone aveva rapporti. Il nome del deputato dell’Italia dei valori Americo Porfidia salta fuori nella stessa informativa della Dia che racconta dei favori che il figlio di Tonino chiedeva all’ex provveditore. Ma in quel documento su Porfidia si dice qualcosa in più. Ossia che alla data dell’informativa, febbraio scorso, il parlamentare, che è anche sindaco del comune di Recale, in provincia di Caserta, era indagato per camorra. «Nei confronti di Porfidia Americo – scrivono gli uomini della Direzione investigativa antimafia di Napoli – sono stati effettuati accertamenti effettuati da personale dipendente dai quali è emerso che presso la squadra mobile di Caserta (l’istruttoria è tuttora in corso) esiste un procedimento penale in carico alla Dda di Napoli, dottor Cantone». La Dia cita un’informativa del 2005 «con la quale sono state riferite risultanze investigative attinenti all’ipotesi delittuosa di cui all’articolo 416 bis c.p. e ai reati aggravati ex art. 7 L. 203/91 (ossia l’aggravante del dolo specifico di agevolare l’associazione di stampo mafioso, ndr)». «Nell’informativa della squadra mobile di Caserta – conclude la Dia - il sindaco di Recale Porfidia Americo è stato denunciato all’autorità giudiziaria unitamente ad altre 16 persone»
Il Tempo rilancia la paternità dell’inchiesta da parte dal giudice favorito di Saviano
L’inchiesta sul deputato dell’Idv Americo Porfidia, indagato con altre 16 persone per il reato di associazione a delinquere di stampo camorristico, porta la firma di Raffaele Cantone, il pm antimafia che il clan dei Casalesi voleva far saltare in aria con il tritolo. È a lui che fu inizialmente affidato il fascicolo della Dda di Napoli contrassegnato dal numero 4883/04. Un fascicolo «madre» dal quale il 5 gennaio 2006 scaturì un’informativa della squadra mobile di Caserta in cui compare il nome del politico dipietrista. Raffale Cantone oggi non si occupa più di camorra. Dopo le minacce dei Casalesi (un pentito rivelò che era pronto un attentato per ucciderlo) e dopo ben otto anni trascorsi in trincea, da un anno è stato trasferito a Roma al massimario della Corte di Cassazione.
Sulla Stampa Di Pietro fa finta di non sapere nulla, evidentemente molto imbarazzato
Nelle carte della Procura di Napoli si rivela anche che il sindaco di Recale, Amerigo Porfidia, Idv, è indagato in una inchiesta per mafia. Sarà sospeso? «Non so nulla. Lui l’avrò visto una decina di volte. Naturalmente sarà sospeso, se la notizia sarà confermata, immediatamente da Idv. Può capitare che in un cesto di mele vi sia quella marcia, che va isolata e cacciata. Sottolineo, però, che capita sempre che per i propri esponenti finiti sotto inchiesta gli altri partiti reagiscono difendendoli. Insomma, scatta la difesa della casta».
e Travaglio stesso, intervistato da Il Tempo, forse per la prima volta, nonostante i penosi distinguo, critica l’amico trebbiatore
In questa rete di potere dell’Italia dei valori ci sarebbe pure Americo Porfidia, deputato dell’Idv e sindaco di Recale, in provincia di Caserta, su cui si indaga per reati di associazione a delinquere di stampo mafioso. Un’altra brutta storia, non è un po’ troppo per il partito di un ex magistrato di Mani pulite?
«Quando è stato candidato Porfidia non era ancora indagato. Certo è colpa grave che Di Pietro sapesse così poco di lui. Però, penso che a Napoli si volevano fare affari con il condannato Alfredo Romeo, e a Firenze con il pluricondannato Salvatore Ligresti. Ecco, di loro si sa tutto e penso che gli amministratori del centrosinistra dovevano tenersene assolutamente alla larga, e invece… Amerigo Porfidia è un’altra storia, non è certo un big della politica. Sinceramente, finora era un totale sconosciuto pure per me»
e tra le righe incomincia a segnalare che il partito di Tonino inizia ad avere troppi personaggi non limpidi nelle proprie fila
Difende Di Pietro, ma consiglia più attenzione: «Antonio prende voti perché è considerato diverso dagli altri, onesto e incorruttibile. Se finisce questa diversità, chi lo vota più?»
A Napoli i giudici parlano di un sistema di potere manovrato da diversi esponenti dell’Idv, ci crede? Lei con chi sta: con i pm o con Tonino?
«Di Pietro è il primo che difende l’operato dei giudici. Il problema è che l’Idv non è un partito, ma un movimento, in cui chiunque può entrare. Finché non si trasformerà in un vero partito con un cerbero che fa da buttafuori, il rischio di imbarcare persone sbagliate rimane.
Insomma il caso Porfidia incomincia a essere seriamente fonte di difficoltà per l’Italia dei Valori. E nonostante un’incredibile scarsa copertura mediatica il partito dei giustizialisti incomincia a sgonfiarsi, colpito proprio dalla presunta superiorità morale sbandierata
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Il Fazioso Liberale Commenti












VIVA IL SEN. MASTELLA CLEMENTE, LUI SI CHE E’ UN GALANTUOMO, NON HA ESITATO UN SECONDO A DIMETTERSI.PERCHE’ CHE COSA POI SARA’ IL TEMPO A DIRCELO.
Di sicuro Mastella è stato bombardato mediaticamente molto di più del caro Tonino
ASSOCIAZIONE STOP CAMORRA
LUNGI DA NOI DIFENDERE PORFIDIA E DI PIETRO, MA CI “FIDIAMO” POCO DI UN FASCICOLO DELLA DDA DEL 2004 USCITO FUORI SOLO OGGI, OSSIA, AL MOMENTO GIUSTO PER IL PD!
Le ultime notizie di contorno all’affaire Romeo ci hanno ulteriormente fatto entrare nella mente, quello che secondo noi è un dato di fatto molto forte ed ineludibile: la giustizia quando vuole, soprattutto in Campania, può zittire chiunque: meno che noi di Stop Camorra.
Oggi che il PD di Veltroni è invischiato fino al collo nel liquame maleodorante dal quale finora ha tratto costante nutrimento, ora che Antonio Di Pietro sembrava voler divorare fino in fondo il PD, stanno costantemente uscendo fuori notizie che tendono quanto meno screditare, a zittire ed a fermare gli appetiti famelici dell’Italia dei Valori – Lista Di Pietro nei confronti del PD.
Il primo tentativo di mettere a tacere Di Pietro è stato portato avanti facendo uscire ad arte le intercettazioni telefoniche con le quali suo figlio Cristiano chiedeva “favori” al Sovrintendente ai lavori pubblici di Campania e Molise Mautone. Fallito abbastanza miseramente questo primo tentativo, si sta pescando in tutti i modi nel torbido per cercare di trovare altro marciume all’interno dell’Italia dei Valori – Lista Di Pietro.
E’ così solo in data 28 dicembre 2008, quindi alle soglie del 2009, che salta fuori un’inchiesta della DDA di Napoli iniziata nel 2004 dal pm Raffaele Cantone, che da quando ha scritto il suo libro “Solo per giustizia” edito da Mondadori, che stiamo attentamente leggendo e vagliando in ogni sua affermazione e sul quale presto saremo in grado di dare a tutti i cittadini della Campania un attenta e particolareggiata rilettura, sottolineando sviste ed errori in esso contenute, è noto più alle cronache mondane che alle cronache giudiziarie.
Per parlare dell’affaire Porfidia ci sembra giusto proprio sottolineare che solo oggi a circa 5 anni dall’avvio delle indagini sull’on.le dipietrista vengono fuori notizie su di esse.
Si tratta, senza dubbio alcuno, solo di un semplice e fortuito caso che oggi questa inchiesta sul dipietrista Porfidia capiti a fagiuolo alla causa del veltroniano PD, rappresentato ormai in Campania da una selva di affaristi, arrampicatori sociali e rinviati a giudizio da far invidia a qualsiasi casta malavitosa.
Stiamo attenti a come la giustizia lavora, fiducia a tutti i magistrati che con onestà puntano a fare chiarezza nel marciume politico operante in Campania, attenzione a quei rami impazziti degli uffici giudiziari che, invece, tendono ad insabbiare ed a mettere a tacere chiunque voglia fare chiarezza.
Noi di Stop Camorra, attraverso il nostro presidente dott. Luigi Cangiano, esprimiamo tutto il nostro senso di vicinanza verso i magistrati e verso le forze dell’ordine, che non vogliono apparire ma essere il motore incorruttibile della nascita di una nuova e vera politica in Campania. Una politica in cui la “raccomandazione” che è la vera camorra che distrugge tutto in Campania, venga per sempre messa al bando, una politica nella quale gli appalti siano puliti, una politica fatta dai cittadini e non da millantatori del bene assoluto.
La vera camorra che distrugge tutto in Campania è la camorra politica, quella che scende a patti anche con la camorra pistolera e dei morti ammazzati, quella che chiude non un occhio solo ma due pur di avere per se tutto il potere. La vera camorra è quella che non da la possibilità a chi merita di emergere, quella che da posizioni di comando a stupidi aguzzini del popolo.
Iervolino ci fa ridere quando dice che il vero problema di Napoli è la camorra (intendendo dalla sua ristretta visuale unicamente la camorra pistolera “cantata” da Saviano) A nostro avviso la vera camorra, quella che non ci da possibilità di vivere è la camorra politica quella che non ha il coraggio di porre veramente fine a tutti i problemi della Campania e che, anzi, continua sempre più a peggiorare la già comatosa situazione da essa stessa creata.
Anche Porfidia si è autosospeso e passa al gruppo misto (in altri partiti essere indagati o processati o addirittura condannati per mafia vale come una medaglia al valore e questo qui si autosospende).
[...] Vai alla Fonte [...]
Io sono un mero maggiordomo, e lavoro presso la casa di un nobile toscano ( anche se di origini austroungariche), residente nell’alto comasco: il barone Leopoldo Pistelleng de Pistellenghy, tra l’altro ex piduista ( anche se all’orecchio; ossia come lo erano pure Giulio Andreotti, Francesco Cossiga, e Bettino Craxi, ovviamente insieme ad Henry Kissinger, Augusto PInochet e Jorge Rafael Videla; non all’orecchio, notoriamente, invece, lo eran i porci mafiosissimi Silvio Berlusconi, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Costanzo, Michele Sindona, but we know all that), che vide nascere Fininvest grazie a un mare di soldi malavitosissimi, via P2 stessa, e che ora, schifatissimo da quella cultura pregnantissima di nazifascismo e mafia, si sta’ rivelando sul web, fonte preziosissima e meravigliosa, per tutti i migliori e grandissimi antiBerlusconiani in tutto il mondo. Fatta qs premessa, debbo dire che qui, dal Barone, vediamo, via satellite, tantissime televisioni di tutto il mondo. Egli guarda, ovviamente, specialmente, quelle americane. Aver visto alla Cbc television, che Israele ha ammazzato ormai, gia’ 400 bambini in soli dieci giorni, cosi’ come che ne ha mutilati altri 220, di certo mi ha fatto impazzire dall’amarezza, schifo assoluto e rabbia. Detto questo, mi fan impazzire dal nerovoso e preoccupazione, anche gli animaleschi di Hamas, che han ricevuto i terreni di Gaza gratis, da Israele, per fini umanitarii e sociali, e che apposta di sfruttarli a detti scopi, li han usati per scavarci tunnel, ficcarci dentro razzi assassini, che avevano ovvio scopo, poi, di uccidere altrettanti bimbi ebrei. Fatto sta che al momento, i 400 bambini uccisi son palestinesi, e che qs e’ degno del piu’ schifoso lurido cane selvaggio che era Re Erode, che 2008 anni fa, non esito’ affatto a far sgozzare la gola di migliaia di neonati, per cercare di uccidere Gesu’ il Nazareno, allorche’ ancora in fascie. Detto tutto qs, ora pero’, vorrei affrontare qui, il vero punto. Io non sono affatto antisemita. Mai stato, mai, chiunque mi conosce lo sa’ bene, se mai anzi. Mi reputo antifascistissimo, infatti, proprio per quello che fu l’Olocausto. So’ pero’ che gli ebrei amano fare della spietatezza, un culto. Vi sono degli ebrei, nella finanza italiana, che a cavallo tra gli anni 90 e quelli di qs attuale decennio, han ” suicidato”, han forzato alla morte tantissime persone. Decine e decine, via, solite loro assassinissime, trame massoniche. Parlo degli ebrei della mafiosissima e filofascistissima Banca Leonardo, ad esempio, ma non solo. Uno di questi e’ l’assassino criminale Michele Milla, ovviamente, ex Banca Leonardo stessa. Egli costrinse all’impiccagione, in grandissimo uomo, chiamato Ubaldo Gaggio, e poi fece lo stesso con diversi altri dipendenti che egli disumanissimamente, dittaturava e non sopportava ( in quanto non sempre ingoianti, i suoi odiosissimi escrementi puzzoni, in silenzio). Googlate Banca Leonardo suicidi e leggerete cose da incubo assoluto. Era, qs snobbino figlio di papuzzo capriccioso lercio, supportato in cio’, infatti proprio dal satanistissimo padre Gainluigi Milla, dal cocainomane pazzo totale, zio, Marco Milla ( gran riciclatore di danaro mafioso via Cofgiest) e dal perverso maniaco sessuale, altrettanto ebreo, Attilio Ventura ( non per niente ora, in consiglio Mafiaset Nazistset Mediaset; gli antichi irlandesi usavano dire ” alla fine, tutti i porci, si ritrovano sempre nel porcile”: quando parliamo di Attilio Ventura e di Camorraset Ndrangaset Mediaset, direi che piu’ azzeccato detto, non si potrebbe applicare). Dietro ancora il criminale snob Michele Milla, l’assetato di sangue di morti fatti “suicidare” Gianluigi Milla, il cocainomane pazzo Michele Milla, e il traviato sessuale perverissimo Attilio Ventura, vi era, ovviamente pure, il piu’ potente di tutti, l’altrettanto crudelissimo e spietatissimo Alberto Milla di Euromobiliare sim, ora, probabilmente, nel nuovo tempio del riciclaggio di danaro mafioso italiano, ma anche balcanico :Equita sim ( ossia societa’ in cui Euromobiliare sim si e’ trasformata, come se per ripulire lo schifosissimo nome, Euromobiliare sim stesso, che la stessa aveva). In Equita sim il numero uno e’ il broker piu’ amato dalla Camorra attuale. Sto’ scrivendo di un verme che ricicla danari, ben appunto, camorristici, a tonnellate, e che usa, poi, la Camorra stessa, per distruggere la vita privata di suoi concorrenti piu’ temibili, ossia il grandissimo riciclatore di detti insanguinatissimi mafiosi quattrini, Francesco Perilli della appena citata Equita sim. Io penso che o le cose si dicono nella totalita’ o e’ inutile cercare di battersi affinche’ piu’ trasparenza e democrazia, si imponga nin qs mondo, o, tanto piu’ , in Italia ( in posizioni tipo l’ottantesimo posto, e dietro a altri paesi tipo la Botswana, la Giordania, e l’Albania, per quel che riguarda, la lotta alla corruzione, il riciclaggio di danari criminali, la liberta’ di stampa, la liberta’ economica, la qualita’ della democrazia, ect ect; che ci facciamo ancora nel g7? e’ ormai un assoluto mistero, per quanto intriso di comica assoluta, ormai). Il criminale similassassino Michele Milla e’ stato cacciato da Banca Leonardo. Il satanista succhiasangue Gianluigi Milla e’ stato cacciato da Banca Leonardo. Il cocainomane folle Marco Milla, manco fu voluto in Banca Leonardo. Il perverso omosessuale nazista Attilio Ventura ( nazista ma ebreo, roba da lobotizzati assoluti) e’ stato cacciato da Banca Leonardo. Il crudelissimo e spietato Alberto Milla e il mega riciclatore di danaro mafioso e camorrista Francesco Perilli di Equita sim, son pero’ ancora li, e in un mio prossimo posts scrivero’ anche della corruzione assoluta e degli abusi di mercato che venivono posti in essere dal filondranghetaro Francesco Perilli di Euromobiliare sim, ora Equita sim, citato and the nazifascist mason Daniel Hegglin of Morgan Stanley. Li vidi con i miei occhi, ai tempi, durante gli anni 90, allorche’ collaboravo col gruppo Iccrea ( da cui fui mandato via perche’ ero non Berlusconiano e da li passai a far da maggiordomo al Barone a cui tanto devo, il mio attuale datore di lavoro, Baron d’onor Leopoldo Pistelleng de Pistellenghy, di Cernobbio, Como). E ne scrivero’. Ebrei, io son antifascista specie per quel che vi fece il pazzo Adolf Hitler, ma ultimamente, a Hitler, assomigliate proprio voi, e a me, Salvatore Abbrasciaglia, dalle vs liste complottarde, e killer, dovete vedere di depennarmi. Subito. So’ che invece, forse, mi ci metterete ora, ancor di piu’, ma allora meglio morto giovane, ma facendo sapere al mondo delle porcherie spezza vite che fate, via vs assassine massonerie varie, che succube of you for ever and ever.
Salvatore Abbrasciaglia
Cernobbio Como
fiero maggiordomo della casa del
Baron d’onor
Leopoldo Pistelleng de Pistellenghy
salvatoreabbrasciaglia@rocketmail.com
Ps mi scuso per eventuali errori, ma ho il pollo sul fuoco e devo correre, se lo faccio bruciato, poi il Barone….
Io sono un mero maggiordomo, e lavoro presso la casa di un nobile toscano ( anche se di origini austroungariche), residente nell’alto comasco: il barone Leopoldo Pistelleng de Pistellenghy, tra l’altro ex piduista ( anche se all’orecchio; ossia come lo erano pure Giulio Andreotti, Francesco Cossiga, e Bettino Craxi, ovviamente insieme ad Henry Kissinger, Augusto PInochet e Jorge Rafael Videla; non all’orecchio, notoriamente, invece, lo eran i porci mafiosissimi Silvio Berlusconi, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Costanzo, Michele Sindona, but we know all that), che vide nascere Fininvest grazie a un mare di soldi malavitosissimi, via P2 stessa, e che ora, schifatissimo da quella cultura pregnantissima di nazifascismo e mafia, si sta’ rivelando sul web, fonte preziosissima e meravigliosa, per tutti i migliori e grandissimi antiBerlusconiani in tutto il mondo. Fatta qs premessa, debbo dire che qui, dal Barone, vediamo, via satellite, tantissime televisioni di tutto il mondo. 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Io non sono affatto antisemita. Mai stato, mai, chiunque mi conosce lo sa’ bene, se mai anzi. Mi reputo antifascistissimo, infatti, proprio per quello che fu l’Olocausto. So’ pero’ che gli ebrei amano fare della spietatezza, un culto. Vi sono degli ebrei, nella finanza italiana, che a cavallo tra gli anni 90 e quelli di qs attuale decennio, han ” suicidato”, han forzato alla morte tantissime persone. Decine e decine, via, solite loro assassinissime, trame massoniche. Parlo degli ebrei della mafiosissima e filofascistissima Banca Leonardo, ad esempio, ma non solo. Uno di questi e’ l’assassino criminale Michele Milla, ovviamente, ex Banca Leonardo stessa. Egli costrinse all’impiccagione, in grandissimo uomo, chiamato Ubaldo Gaggio, e poi fece lo stesso con diversi altri dipendenti che egli disumanissimamente, dittaturava e non sopportava ( in quanto non sempre ingoianti, i suoi odiosissimi escrementi puzzoni, in silenzio). 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So’ che invece, forse, mi ci metterete ora, ancor di piu’, ma allora meglio morto giovane, ma facendo sapere al mondo delle porcherie spezza vite che fate, via vs assassine massonerie varie, che succube of you for ever and ever.
Salvatore Abbrasciaglia
Cernobbio Como
fiero maggiordomo della casa del
Baron d’onor
Leopoldo Pistelleng de Pistellenghy
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