Un Festival di Sanremo sinistro: ci mancava Cristicchi con la sua ode travaglista
Il Fazioso | 16 febbraio 2010Dopo il trasloco in forze del Pd a Sanremo per intercettare il voto giovane (sì avete capito bene….. persino con Bersani presente per l’ardua impresa), il sostegno a Morgan e Youdem a disposizione per il dopofestival, la rassegna canora sanremese diventa sempre più sinistrata.
In gara ci sarà una canzone palesemente politicizzata e chiaramente di parte, come segnala il suo autore Cristicchi
L’ipocrisia dell’informazione e della politica italiana è il tema alla base di ‘Meno male’, il brano con cui Simone Cristicchi concorre in gara al Festival di Sanremo che comincia stasera. “‘Ambarabaciccicoccò, soldi e coca sul comò’ è un riferimento al caso Marrazzo. Guarda caso arrivato nel momento giusto, a smorzare le rivelazioni di Patrizia D’Addario su Berlusconi”. Nel disco che esce dopo Sanremo, ‘Grand Hotel Cristicchi’, nel brano ‘Volevamo le bambole’ fa riferimento alle veline-ministre. “Mi è venuta in mente quando è scoppiato il caso delle candidature delle cosiddette ‘veline’ alle elezioni europee, del ‘ciarpame’ citato da Veronica Berlusconi, cosa che sta ricapitando alle Regionali. Mi sono divertito a ribaltare la prospettiva. È un inno per quelli che, le veline in Parlamento, le vogliono. Berlusconi con le sue tv ha creato una cultura, ed è invidiato. Oggi, paradossalmente, se dici che Berlusconi ha un sacco di donne senti dire: ‘Beato lui’”. Massimo Tartaglia, l’aggressore di Berlusconi, è definito un folle. “Di gesti folli così ne succedono ogni giorno e la violenza è sempre da condannare. Detto questo, mi viene in mente una cosa che dico negli spettacoli: la legge italiana del 1904 etichettava il matto come ‘colui che è pericoloso per sé e per gli altri ed è di pubblico scandalo’. La battuta è: ‘Praticamente un politico dei nostri giorni’”. Il brano di Sanremo è dedicato al giornalista Marco Travaglio. “Un uomo che parla di fatti, non di opinioni, e per questo se da una parte è inattaccabile, dall’altra diventa pericoloso”.
Insomma ci mancava il polpettone canoro un po’ giustizialista, un po’ complottista, un po’ antiberlusconiano. Non sapendo più come fare propaganda con i vari Santoro, usano gli artisti “illuminati” e “radical chic” per un po’ di sana campagna elettorale pro sinistra. E il bello è che questi fenomeni della canzone sono pure convintissimi nell’esporre i super concetti delle loro canzoni dall’alto contenuto morale. Vai Cristicchi, nuovo strumento di propaganda, da dopo Sanremo farai parte dell’Olimpo degli eroi di sinistra, tra Tartaglia e la D’Addario.
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Dite a quelli del PD che Sanremo è seguito prevalentemente dal pubblico over-60, e che non è certo la strategia giusta per conquistare il voto giovanile.
il popolo viola è composto da talebani, voto giovanile o no, il vero talebano è sempre lì a sventolare la sua sciarpa
del resto bisogna riconoscerglielo, senza berlusconi che giustifica il viola, cosa farebbero mai?
calcio, lotto e poker sul web, al massimo i film di nanni moretti… ma non vorrei andar off topic, questo post non è sulle sovvenzioni statali…
LOL.