Eurispes: sistema Italia tiene e può esserci la ripresa
fazioso | 1 febbraio 2009Venerdì è stato presentato il rapporto annuale dell’Eurispes.
Sull’economia questo il suo responso
Secondo l’Eurispes, che oggi ha presentato il suo rapporto annuale, si stanno realizzando le premesse perché l’economia italiana si riprenda già quest’anno, nonostante la crisi globale.
“Negli ultimi mesi gli italiani sono stati bombardati da una quantità enorme di messaggi diffusi dai media su una crisi che avrebbe dovuto scuotere dalle fondamenta il nostro sistema economico, finanziario e produttivo – scrive nelle sue considerazioni sul Rapporto Italia 2009 il presidente dell’istituto, Gian Maria Fara – A poco sono serviti gli inviti alla calma delle nostre massime Istituzioni e rapidamente si è creata un’atmosfera di panico e di angoscia che fortunatamente ha subito lasciato il posto al realismo e a una serena osservazione dei fatti”.
Per l’istituto di ricerca, infatti, “L’Italia sta attraversando la tempesta finanziaria mondiale senza subire colpi irreparabili. Il sistema tiene bene“.
I difetti del sistema produttivo italiano sono “punti di forza e di resistenza di fronte alla crisi”, dice il rapporto, che cita “un sistema bancario a cavallo fra innovazione e tradizione, la contenuta dimensione delle nostre imprese, una rilevante economia sommersa”.
Per l’Eurispes, al Prodotto interno lordo ufficiale italiano “che supera i 1.500 miliardi” di euro, va aggiunto un Pil “sommerso” che ammonterebbe al 35% circa, vale a dire a 540 miliardi di euro.
Insomma, “si stanno creando le premesse per un 2009 in cui l’Eurispes… vede l’economia italiana in ripresa“, anche se i suoi problemi sono “di carattere strutturale” e non legato alla crisi finanziaria globale e ai suoi effetti sulla cosiddetta “economia reale”.
“Quando il sereno tornerà, troverà un campo ripulito dalle inutili e dannose sovrastrutture finanziarie e ci riconsegnerà un sistema di intermediazione più votato al finanziamento dello sviluppo che alla finanza creativa”, conclude il Rapporto.
Secondo la Banca d’Italia, che ha diffuso le sue ultime stime lo scorso 15 gennaio, l’economia italiana resterà in recessione per tutto il 2009, con un calo del Pil del 2% mentre si riprenderà nel 2010 con un +0,5%.
Quasi identiche le stime della Commissione europea , che indicano un -2% nell’anno in corso e +0,3% l’anno prossimo.
Insomma le previsioni non sono negative come si immaginava, il sistema Italia tiene. Di certo serve maggior coraggio per delle riforme strutturali, non basta sperare negli eventi, bisogna intervenire nuovamente e più a fondo.
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