Ennesima balla della sinistra: il caso della vendita dei beni confiscati alla mafia
Il Fazioso | 25 novembre 2009La sinistra e il microcosmo di associazioni a lei legata, dopo le balle sulla privatizzazione dell’acqua e quelle sul processo breve, tirano fuori una nuova bufala, quella sulla vendita dei beni confiscati alla mafia.
Secondo la loro tesi i beni confiscati, in seguito a un emendamento alla finanziaria, andrebbero immediatamente all’asta con il rischio che possano essere ricomprati dalle mafie come dice l’esponente del Pd Ferranti
Il Pd chiede a Maroni di ritirare la norma sulla vendita dei beni confiscati alla mafia. Lo Stato si sta arrendendo ed e’ molto probabile che con la vendita quei beni torneranno ai clan
In realtà la norma dice tutt’altro, come riferisce il sottosegretario Mantovano
“I beni di cui non sia possibile effettuare una destinazione o un trasferimento per la finalità di pubblico interesse, sono destinati alla vendita. Il tutto deve, avvenire con il parere obbligatorio del commissario straordinario per i beni confiscati, dopo aver consultato il prefetto che ha, a sua volta, sentito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza”. Questo proprio per evitare che il bene torni nelle mani del mafioso
e ancora
Ci sono centinaia di fondi, immobili e rustici che nessuno vuole utilizzare. Le nuove norme non intaccano per nulla lo status quo e quindi Don Ciotti può stare tranquillo e così le altre 1500 associazioni (c’è di tutto) che ottengono la gestione di patrimoni a volte di grande rilievo. Se nessuno si è fatto avanti per centinaia di immobili, ci deve essere un motivo, se interessano le associazioni o anche Don Ciotti che si propongano, non abbiamo alcun interesse a dire di no o ad opporci ad una sana ed oculata gestione dei patrimoni che la nuova legge ha consentito di sottrarre alla criminalità, con una azione senza precedenti, da nessuno messa nella giusta evidenza, dell’autorità giudiziaria e delle forze di polizia. Si leggano bene le norme. redo proprio che non esista alcun rischio in tal senso. E’ una polemica assurda
Insomma l’ennesimo castello di accuse, basato sul nulla. Anche il ministro Maroni interviene a proposito
Non c’e’ nessun rischio che i beni confiscati alla mafia vengano rivenduti alla criminalita”’. ”Ci sono gia’ stati casi di alienazione, di vendita dei beni immobili. Operazioni per cui sono delegati i prefetti. Infatti, qualora il prefetto valuti che non ci sono possibilita’ di destinare questi beni per fini sociali puo’ procedere alla vendita
W la demagogia della sinistra; non è importante la veridicità delle proprie tesi, l’importante è farle girare facendo passare il messaggio propagandistico (e falso). Evidentemente a loro brucia che questo governo sia recordman in lotta alle criminalità organizzata, con le migliaia di arresti e le norme durissime -rese leggi- che avrebbe voluto Falcone
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[...] Ennesima balla della sinistra: il caso della vendita dei beni confiscati alla mafia | IL FAZIOSO LIB…. [...]
Se lei lo chiede ad un senatore del Pdl cosa vuole che le risponda?E’ come chiedre ad un oste se il vino della casa è buono.Magari legga qui e vediamo se chi lo ha scritto è un incapace o meno:http://www3.lastampa.it/domande-risposte/articolo/lstp/93102/
… penso che qualcuno ci abbia scambiato per delle persone che la mattina si svitano il cervello lasciandolo su comodino e la sera lo riavvitano per dormire. La Mafia per ripulire e riciclare il denaro sporco, si è sempre avvalsa di persone incensurate ai quali affidare i propri interessi così in questi anni abbiamo visto ausiliari di ospedali diventare proprietari di cliniche, intrattenitori di croceristi diventare grandi palazzinari e così tanti altri…. L’unica cosa che chiedo di non continuare a considerarci dei coglioni e non dire che le leggi sono per l’interesse dei cittadini. bischeri sì ma fessi no!