Due successi per il governo: legge sullo stalking e decreto su quote latte
fazioso | 30 gennaio 2009Due successi per il governo in 2 giorni.
Ieri è stata approvato dalla Camera la legge sullo stalking (con ampia maggioranza), provvedimento atteso da anni e che la sinistra non è mai riuscito a portare a termini. Ecco i particolari
Ecco le principali novità del provvedimento sulle molestie insistenti, il cosiddetto ’stalking’, approvato a Montecitorio e che ora passa all’esame del Senato.
ATTI PERSECUTORI
Viene introdotto nel codice penale il reato di molestie insistenti. All’articolo 612 sulle minacce contro la persona è aggiunto il 612-bis che prevede misure contro gli «atti persecutori»: «È punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni – recita il nuovo articolo – chiunque molesta o minaccia taluno con atti reiterati e idonei a cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero a ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero a costringere lo stesso ad alterare le proprie scelte o abitudini di vita».AGGRAVANTI
La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge anche se separato o divorziato o da persona che sia o sia stata legata da relazione affettiva con la persona offesa. La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di un soggetto diversamente abile, di una donna in stato di gravidanza ovvero con armi, o da persona travisata, o con scritto anonimo.QUERELA ENTRO SEI MESI
Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. Si procede tuttavia d’ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di persona diversamente abile nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio.ERGASTOLO
Se il molestatore si spinge fino all’omicidio della vittima di stalking è punito con l’ergastolo.AMMONIMENTO
Fino a quando non è proposta querela per il reato di stalking la persona offesa può esporre i fatti all’autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti del molestatore. La richiesta è trasmessa senza ritardo al questore che, assunte se necessario informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti, se ritiene fondata l’istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge e redigendo processo verbale. Se il soggetto ammonito continua a molestare la sua vittima, si procede d’ufficio contro di lui e la pena è aggravata di almeno un terzo.INTERCETTAZIONI
Per raccogliere prove del reato di stalking è consentito disporre intercettazioni telefoniche.DIVIETO DI AVVICINAMENTO
Con il provvedimento che dispone il divieto di avvicinamento il giudice prescrive all’imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati dalla persona offesa o di mantenere una determinata distanza da tali luoghi o dalla persona offesa. Se sussistono ulteriori esigenze di tutela, il giudice può prescrivere all’imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati da prossimi congiunti della persona offesa o da persone con questa conviventi o comunque legate da relazione affettiva o di mantenere una determinata distanza da tali luoghi o da tali persone. Il giudice può anche vietare all’imputato di comunicare attraverso qualsiasi mezzo con la vittima.MISURE A SOSTEGNO DELLA VITTIMA
Le forze dell’ordine, i presidi sanitari e le istituzioni pubbliche che ricevono dalla vittima notizia di reato di atti persecutori hanno l’obbligo di fornire alla vittima stessa, tutte le informazioni relative ai Centri Antiviolenza presenti sul territorio, ed in particolare nella zona di residenza, e di provvedere inoltre ad accompagnare la vittima presso tali strutture, qualora ne faccia espressamente richiesta.NUMERO VERDE
Istituito, presso il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, un numero verde nazionale a favore delle vittime attivo 24 ore su 24. A questo progetto è autorizzata una spesa annua di un milione di euro a ricorrere dal 2009.
Mentre oggi è arrivato il decreto sulle quote latte
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, secondo quanto si apprende da fonti governative, il decreto legge sulle quote latte presentato dal ministro delle Politiche agricole Luca Zaia. Il provvedimento sana una vicenda che si trascina da 25 anni e che solo nella campagna lattiera 2007-2008 è costata all’Italia 160 milioni di euro in multe.
«LE MULTE VANNO PAGATE» – Il decreto arriva dopo un accordo con Bruxelles siglato il 20 novembre scorso e che ha attribuito all’Italia 620.000 tonnellate di produzione in più per un valore di mercato di circa 240 milioni di euro. «Non privilegeremo i produttori che hanno splafonato» aveva però già precisato il ministro Zaia intervenendo alla trasmissione Economix di Rai Educational – e non è vero che saranno i primi ad avere la quota». Per quanto riguarda le multe, ha spiegato ancora Zaia, «se le aziende vogliono avere le quote devono pagarle e sottoscrivere un piano di rateizzazione. Penso che forse per la prima volta nella storia un ministro ha dimostrato che si possono pagare le multe e distribuire le quote».
DISTRIBUISCE LO STATO – La distribuzione delle quote sarà a quota dello Stato. E questo, ha precisato Zaia, perché «se fossero assegnate dalle Regioni come prevede la legge 119 queste 640 mila tonnellate in più diventerebbero nuova mungitura, a noi invece interessa regolarizzare il latte che è prodotto in Italia e finire di pagare le multe europee».
Tre miliardi di multe di cui 1 miliardo e 671 milioni ancora da pagare, ma in totale e’ costata circa 9 miliardi la partita delle quote all’Italia in sede europea”. A fare i conti delle quote latte e’ il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia spiegando che si tratta di una “sorta di peccato originale che ci portiamo appresso da anni e che ci viene rinfacciato ad ogni negoziato”
Insomma ottimi risultati per il governo. Si nota la differenza con l’inattività dei precedenti governi di centrosinistra
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Il Fazioso Liberale Commenti





Che sia una legge utile nn ci sono dubbi….
ma occorre rilevare intanto alcune cose, per obiettività:
1) In primo luogo questa legge deriva da diverse proposte presentate da tempo, sia da parte del centro sinistra che del centro destra nelle precedente legislatura.
2) Rispetto alle proposte presentate, la legge approvata ora è peggiorativa in alcune parti, ma soprattutto nel fatto di avere cancellato tutti i riferimenti alle aggravanti sui reati aventi come sfondo la discriminazione verso gli omosessuali.
3) Il grande “successo” del governo è stato votato con la presenza di 150 deputati del PD e 120 del PDL, a maggior dimostrazione di quanto la maggioranza avesse a cuore questo tema.
4) Nonostante il grande battage dell’Alemanno sul patrocinio gratuito per le vittime di stupro (che sarebbe fondamentale in molte situazioni), oggi un emendamento della Mussolini in merito è stato bocciato proprio dalla maggioranza cui Alemanno fa riferimento. Parole, ma solo parole.
In conclusione, qualcosa di sicuramente utile, anche se non ancora l’ottimale….
Molte delle norme erano già prassi in diverse zone d’Italia, ma era comunque MOLTO importante definire questo reato ed introdurlo ufficialmente nel codice.
Un esempio di come, quando questo Governo si ricorda di essere del Paese e non solo dei propri interessi di parte, maggioranza ed opposizione possano almeno collaborare.
E dai, non demonizziamo sempre l’avversario: fuori da temi non bipartisan, per esempio, il centrosinistra aveva fatto un passo importante per il riconoscimento di persone affette da morbi rari, ma che il ministro Sacconi non s’è ancora deciso di affrontare. http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/malati-rari/malati-rari/malati-rari.html?rss
Infine, buone (almeno un po’) leggi, alla fine, escono da tutte le legislature, ma anche quelle tremende non mancano (e questa legislatura non è da meno).
sul punto 4 di berluscano
l’emendamento della mussolini non era sulla violenza sessuale ma sulle molestie da stalking
Il patrocinio sulla violenza sessuale sarà probabilmente inserito con un emendamento al ddl sicurezza
la lega ha votato no motivandolo con il fatto che se una donna è violentata, uccisa (i familiari quindi), derubata, aggredita non ha il patrocinio gratuito.
Non si capisce perchè dovrebbero averlo solo per le molestie.
O tutto (ma chi paga) o i crimini + gravi
sul fatto che la maggioranza l’avesse a cuore, lo dimostra che è arrivato in aula dopo 6 mesi dall’inizio della legislatura
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Giusto, mi sono espresso male io.
L’obiettivo dichiarato della Mussolini era, approfittando di questa legge, di aprire un varco per poi estenderlo alle restanti tipologie di violenza sessuale.
Il ragionamento della lega ha qualche motivazione…. ed infatti i costi della giustizia per il semplice cittadino erano una delle motivazioni forti della legge sulla class action introdotta dal governo Prodi, e della quale con questo governo si sono perse le tracce, sempre parlando dei diritti delle vittime.
Ma tornando al caso specifico, quello delle molestie e delle violenze, posso solo dire questo: avendo esperienza di prima mano di centri antiviolenza (certo da noi non aspettavamo una legge delle stato per organizzarci), moltissime donne rinunciano a denunciare sia per mancanza di mezzi economici che per il timore di del clima sociale che si crea ancora intorno a questi casi e devo dire che, con una certa frequenza, sono le stesse forze dell’ordine cui la donna si rivolge a scoraggiarle o a intimidirle.
Il patrocinio gratuito (o quanto meno, agevolato in qualche forma) avrebbe, da questo punto vista, anche il forte significato simbolico di riconoscere alla violenza o alle molestie (ricordo che la STARGRANDE maggioranza dei casi, quelli che non fanno notizia, accadono tra le mura domestiche) il forte supporto da parte dello stato, e di nn essere mascherate come una forma di straziante (per chi la vive) normalità.
Inoltre, per essere chiari, le violenze nn sono certo un’esclusiva degli immigrati, come sembrerebbe da certa televisione.
La violenza verso le donne attraversa trasversalmente la società italiana, con una qualificata rappresentaza di italianissimi e benestanti professori, liberi professionisti, imprenditori….. ma sono casi di cui si parla in tv solo se ci scappa il morto, e normalmente la formula è “ma era una famiglia così tranquilla”.
Non vorrei essere capito male… gli episodi che sono accaduti ultimamente sono bestiali, e vanno puniti severamente….
Ma quando vedo persone disposte a linciare un romeno colpevole di strupro e rapina, e altre persone esporre striscioni a sostegno di un italiano colpevole sempre di stupro, anche se meno efferato, mi si raggela il sangue….
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