Di Pietro nelle ultime ore sembra uno di quei manifestanti esagitati che urla contro la guerra. Facci su Libero ci ricorda però che il trebbiatore, come sempre, è mister incoerenza
Ecco la sua analisi geopolitica sull’Afghanistan: «Siamo passati dalla guerra al terrorismo alla guerra guerreggiata». Chiaro. A casa, dunque. Parliamo di uno che nel 1999 era stra-favorevole alle truppe in Kosovo (disse che bisognava bombardare anche a Pasqua) e due mesi dopo divenne pacifista gettando dei fiori bianchi nell’Adriatico: «Si possono uccidere persone innocenti? Si può, dall’alto delle nuvole, buttare bombe a grappoli?». Parliamo di uno che nel 2004 era stra-favorevole alle truppe in Iraq e che poi, dieci mesi dopo, riuscì a esporre la bandiera arcobaleno assieme a quella degli Stati Uniti prima di chiedere il nostro immediato ritiro: «La guerra in Iraq va definita come un’occupazione».
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