Di Pietro pacifista ma anche guerrafondaio

Il Fazioso 18 maggio 2010 Commenti disabilitati

Di Pietro nelle ultime ore sembra uno di quei manifestanti esagitati che urla contro la guerra. Facci su Libero ci ricorda però che il trebbiatore, come sempre, è mister incoerenza

Ecco la sua analisi geopolitica sull’Afghanistan: «Siamo passati dalla guerra al terrorismo alla guerra guerreggiata». Chiaro. A casa, dunque. Parliamo di uno che nel 1999 era stra-favorevole alle truppe in Kosovo (disse che bisognava bombardare anche a Pasqua) e due mesi dopo divenne pacifista gettando dei fiori bianchi nell’Adriatico: «Si possono uccidere persone innocenti? Si può, dall’alto delle nuvole, buttare bombe a grappoli?». Parliamo di uno che nel 2004 era stra-favorevole alle truppe in Iraq e che poi, dieci mesi dopo, riuscì a esporre la bandiera arcobaleno assieme a quella degli Stati Uniti prima di  chiedere il nostro immediato ritiro: «La guerra in Iraq va definita come un’occupazione».

COMMENTA L’ARTICOLO


Comments are closed.