Ci mancava pure Clemente
fazioso | 14 febbraio 2009L’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella si candiderà alle elezioni europee nella lista del Pdl.
Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, la notizia è stata resa ufficiale attraverso un comunicato che conferma anche l’appoggio dell’Udeur al Pdl alle elezioni amministrative in Campania.
Il segretario dell’Udeur, Clemente Mastella, sarà candidato alle europee nella lista del Pdl. Lo rende noto un comunicato che formalizza le indiscrezioni dei giorni scorsi e nel quale si puntualizza che il sodalizio tra Pdl e Udeur verrà esteso anche alle elezioni amministrative in Campania, dove i due partiti presenteranno candidati comuni.
PIENA SINTONIA – «L’alleanza con il Pdl vale per le europee – conferma Mastella. – Dove si andrà a votare per le amministrative, in Campania, faremo una verifica e visto come mi hanno trattato non credo che ci saranno altre alleanze a sinistra». L’ex Guardasigilli replica seccato a chi insinua che il premier, Silvio Berlusconi, abbia in qualche modo saldato il debito con chi, di fatto, ha provocato la caduta di Prodi: «Chi dice questo è un farabutto». Mastella non intende però rivolgere nessun messaggio politico ai suoi ex partner del centrosinistra: «Non ho nulla da dire, a Veltroni o ad altri. Ringrazio invece il gruppo dirigente del Pdl: potevano avere molti motivi per dire no all’intesa, invece ho riscontrato piena sintonia sia dai livelli nazionali che da quelli locali». E con quale spirito torna in politica? «Ero angosciato, adesso sono più motivato che mai. Mi batterò per le cose per le quali mi sono sempre battuto». Come la giustizia? «Certo, sulle intercettazioni continuo a pensare che ripartire dal mio ddl sarebbe la cosa migliore per tutti». «Riparto – conclude Mastella – con umiltà e determinazione, dopo un periodo di umiliazioni e amarezze di ogni tipo. Riparto con la coscienza dell’uomo libero, con la serenità di chi riprende a vedere un po’ di luce».
Ovviamente ringraziamo Mastella per essere stato protagonista della caduta del pessimo governo Prodi ma quest’innesto non è sicuramente il massimo per noi elettori del PDL: Anche a torto (poi come è andata a finire l’inchiesta di Santa Maria Capua a Vetere?) Mastella rappresenta nell’immaginario collettivo la peggior politica, quella della casta, dei favori, delle raccomandazioni, degli inciuci, dei voltagabbana. Insomma in Campania probabilmente consentirà di aumentare il bottino del PDL (che andrà oltre il 40% delle politiche) e di conquistare qualche provincia e comune ma come immagine a livello nazionale il PDL sembra voler conquistare definitivamente lo scettro di nuova DC pronta a mettere da parte il rinnovamento per i voti figli del clientelismo. Sul breve periodo può anche essere utile, ma sul lungo periodo con queste decisioni si rischia di far diventare il PDL un partito oggettivamente e volontariamente legato agli schemi della prima repubblica.
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Il Fazioso Liberale Commenti












Non sia mai detto che il Profeta non paga i debiti !!!
Già la sinistra aveva fatto un gravissimo errore ad imbarcare stà gente, veramente impresentabile…. ma sono sicuro che con il PDL andrà tutto molto meglio, con tutti gli inquisiti e condannati che lo popolano, il partito con il maggior numero di inquisiti rispetto ai suoi votanti si troverà sicuramente a suo grande agio !!!!
I miei più vivi complimenti per la più recente acquisizione, decisamente degna del livello culturale e morale della Destra italiana….
Da che pulpito viene la predica
A parte che lo avete fatto ministro della giustizia
Ma poi detto da chi ha al proprio interno i bassolino (che forse candiderete alle europee), i loiero, i crisafulli e decine di inquisiti in tutte le regioni negli ultimi mesi fa proprio ridere.
Non potete più professarvi onestoni della politica, anzi non lo siete mai stati
Nel PDL non sono tutti santarellini, è vero, però mi turo il naso e preferisco loro alla banda di balordi sfasciatori violenti, antidemocratici, antioccidentali, prepotenti e casinisti appartenenti all’estrema sinistra, ai no-global ai pacifinti che continuano a rompere i cosiddetti pur rappresentando un niente ed essendo fuori dal parlamento (per grazia di Dio e di Mastella).
Calma, cerchiamo di non sembrare che stiamo dicendo cose diverse mentre diciamo la stessa cosa (che Mastella è il simbolo della peggior politica).
Io non credo che voi abbiate mai vissuto nel beneventano e in Campania in generale (altrimenti sapete a cosa mi riferisco), ma capite che da quelle parti Mastella ha creato una rete clientelare che vorrebbero tutti e due gli schieramenti, visto che entrambi badano più ai voti che ai contenuti (perciò Mastella fa un po’ di qua e un po’ di là – idem per Bassolino eventualmente, sia chiaro).
In questo modo il ceppalonico vuole cercare di uscire da una situazione disastrosa per lui a livello nazionale, perché se si continua con il bipartitismo finirà relegato nei suoi feudi. L’ultimo colpo di coda di un uomo disperato, insomma.
Scusate, mi sono espresso male (è l’ora tarda): volevo dire che avete vissuto nel beneventano [...] sapete a cosa mi riferisco.
Come dicevo (forse non leggete attentamente) la sinistra aveva fatto un gravissimo errore ad imbarcare il Mastella con la sua rete clientelare, cosa che sicuramente ha fatto perdere parecchi consensi tra i propri elettori.
Adesso che fnalmente un esponente della peggior politica italiana era stato tagliato fuori dai giochi, non è parso vero al PDL di poterlo rimettere in gioco, saldando la cambiale stipulata a suo tempo.
Personalmente turatevi pure il naso (a suo tempo lo abbiamo fatto pure noi, pagandone un salatissimo prezzo in termini morali e di credibilità), ma continuare a raschiare il peggio della politica italiana non è certo un buon viatico per il paese… soprattutto sommando a quello che già avete in casa
Stavolta sono parzialmente d’accordo con berluscano, solo correggerei il “quello che già avete in casa” con “quello che già ABBIAMO (tutti, destra e sinistra) in casa”.
Purtroppo non credo che la politica italiana riuscirà mai ad essere pulita così come noi creduloni speriamo, purtroppo è nel DNA di noi italiani la furbata, il menefreghismo, l’egoismo, eccetera. Parafrasando Prodi: abbiamo la classe politica che giustamente ci meritiano in quanto rappresentate perfetta dei nostri difetti. Soluzione: mah, forse ci vorrebbe un novello Masaniello, ma i servizi segreti (o la magistratura) lo farebbero fuori in men che non si dica.
non penso che Mastellone sia il male assoluto e vorrei anche tacere il suo essere simbolo di un certo tipo di politica.
Il peggio è che il PDL imbarca a bordo un’altra persona che lo allontana sempre più da un’idea di politica liberale.
vitaliano
http://yellowcar.wordpress.com
A parte 1000 commenti piú o meno cattivi, di parte o meno, Mastella che continua a ballonzolare fra (pseudo) destra e (pseudo) sinistrá é solo un segnale su quali sono le coalizioni da non votare.
Ce li segnalano anche, ma noi niente, li votiamo!
Viva Mastella elogio dell’clientelismo, corruzione e della Casta
@ simone
la casta è un termine molto generico che mi dà il prurito tanto quanto il modo di fare di mastella.
alla fine bisogna pur schierarsi!
vitaliano
http://yellowcar.wordpress.com
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[...] di selezione delle élites migliore della cooptazione a sfondo tribale“. Ancor più duro Il Fazioso Liberale, che titola “Ci mancava pure Clemente” e parla di scivolamento verso la politica della [...]