Chiamparino: Il Pd è un partito che non ha più niente da dire ai lavoratori
Il Fazioso | 27 agosto 2009Alcune dichiarazioni di Chiamparino dal Meeting di Rimini
-Il calo di consenso locale del pd è frutto di una sofferenza politica più generale e non viceversa. Detto questo il problema di fondo del Pd sta nel distacco crescente tra partito e società del nord. Più in generale credo che il vero problema col quale dobbiamo misurarci è che siamo percepiti dalla gente – e in parte lo siamo davvero – un partito la cui base è confinata nell’ambito di forze sociali protette e garantite dalle incertezze e dai rischi della globalizzazione. Per tutte le forze che invece sono più esposte alle forze della globalizzazione, imprenditori, operai e impiegati delle piccole imprese, non siamo un riferimento.
-Io coltivo da tempo una mia idea: trasformare le province in enti di secondo grado non più eletti direttamente dai cittadini ma dai consigli comunali, come espressione più diretta dei comuni. A questi enti deleghiamo le funzioni di area vasta. A seconda che essi siano di ambito metropolitano, di ambito montano oppure di urbanità diffusa, diamo funzioni o compiti diversi.
Ho l’impressione che Chiamparino sia sempre più malvisto nel partito, le sue critiche a tutti i leader hanno colpito e i capoccia democratici gli stanno facendo terra bruciata intorno. Finirà emarginato come per esempio l’ex governatore friulano Illy? Eppure le sue idee sul partito e in generale sugli enti locali non sono affatto sbagliate.
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