Caso Boffo: i dubbi di fedeli e sacerdoti “Doveva dimettersi prima, la Chiesa non doveva coprirlo”
Il Fazioso | 9 settembre 2009Il caso Boffo dopo le dimissioni sembra essersi chiuso. Ma a freddo rimangono i dubbi e le perplessità dei veri cattolici (e non di quelli tirati per la giacchetta per fini politici dalla sinistra).
Le stesse perplessità che poi hanno tutti
«C’è un tacito ordine di scuderia: non una parola su questa storia, perlomeno durante la messa».
Al di là delle prese di posizione ufficiali della Cei e della difesa senza se e senza ma del direttore «dimissionato», c’è un popolo che vuol sapere che cosa è successo davvero; se c’è stato un peccato, o magari anche solo un’incoerenza; e soprattutto vuol sapere se la Chiesa, anziché riconoscere e chiedere perdono, ha cercato di nascondere. Lo sconcerto lo si raccoglie sul sagrato. Grazia Sala, 50 anni, insegnante, avrebbe preferito tutt’un altro comportamento: «Boffo avrebbe dovuto dimettersi quando è stato condannato. Non mi interessa se è omosessuale oppure no, non mi interessano le voci e i pettegolezzi. Dico solo che avrebbe dovuto dimettersi per non mettere in difficoltà il suo giornale e la Chiesa. E anche i vescovi, se sapevano, dovevano intervenire. Troppo spesso danno l’impressione di coprire.
e ancora
Giuseppe Calegari è vicerettore in un’importante scuola cattolica. Si chiede: «Che cosa risponderò alle obiezioni dei miei studenti quando riporterò la posizione della Chiesa sull’omosessualità?». Gli risponde suo fratello Fabrizio, missionario: «Ai ragazzi continueremo a spiegare cosa è giusto e cosa è sbagliato. Però faremo più fatica». Padre Livio Fanzaga sulla pancia del mondo cattolico fa un check-up quotidiano. Radio Maria, di cui è direttore, ha due milioni di ascoltatori al giorno: le indagini di mercato confermano che vengono da ogni parte del Paese e da ogni ceto sociale. Da quando è scoppiato il caso-Boffo le mail indirizzate a Erba, nel Comasco, alla sede della radio, si sono moltiplicate. «Certamente una parte del nostro pubblico ha sposato la tesi della Cei», dice padre Livio. «Ma è una parte minoritaria. La maggioranza è disorientata e vuole sapere che cosa è successo».
I messaggi sono simili
se Boffo è colpevole ha sbagliato due volte, prima quando ha molestato la signora e poi quando non si è dimesso dopo la sentenza; se è innocente, che cosa aspetta a rendere noti gli atti del processo; in ogni caso, come hanno fatto i vescovi a lasciare lì un direttore ricattabile. Ci si chiede anche il perché di una difesa tanto aggressiva da sembrare un’offensiva: «Neanche quando mezza Europa ha attaccato il Papa per le frasi sui preservativi», osserva qualcuno, «la Chiesa si è schierata tanto».
La questione non è solo di immagine
Per i cattolici il punto non è l’omosessualità, e neppure le molestie. È la possibile accusa di incoerenza. Boffo è stato in questi anni portavoce di una dura battaglia, anche impopolare, che la Chiesa ha condotto sui temi dei matrimoni gay e della famiglia, temi di cui ha parlato forse più che della povertà o dell’immigrazione. I cattolici non si scandalizzano se qualcuno sbaglia: ma temono di essere accusati di non essere testimoni credibili. Il problema è che Boffo ha condotto certe battaglie su questi temi dando sempre l’impressione di essere autorevole e credibile. Era una guida per molti. Ora la gente è disorientata
Conclude Messori che non è stato tenerissimo sul Corriere
«Dopo i miei pezzi sul Corriere della Sera», dice, «sono stato inondato da messaggi di approvazione e solidarietà. Non sono un moralista né un giustizialista, e so che un incidente come quello che è capitato a Boffo potrebbe capitare anche a me. Ma mi preoccupa l’abbandono, da parte della Chiesa, della virtù della prudenza».
Related posts:
- Caso Boffo: scoppia la guerra interna tra due fazioni nella Chiesa
- Grillini: “Giusto smascherare i moralizzatori come Boffo”
- Gli articoli suggeriti dal Fazioso (03-09-09)
- La vendetta: dopo le indiscrezioni su Mauro e Boffo ora tremano i big del Pd
- Sondaggio: Italiani molto favorevoli a respingimenti e ronde. Bene anche su crisi, terremoto e sul caso Lario…

















Il Fazioso Liberale Commenti





Già.Prima di parlare di Shoah o di posizione anormali del governo italiano sul tema della sicurezza si dovrebbe avere l’autorità e la legittimazione morale a parlare
Clem
Alla fine siamo sempre lì: chi era e chi è Boffo, per la Chiesa, per la sinistra italiana, tale da meritare un così incredibile innalzamento di scudi che appunto manco con il Papa? Al di là della vicenda, questa è la vera domanda che ci si dovrebbe porre.
Che a sinistra non importi niente a nessuno che Ezio Mauro sia un evasore fiscale posso al limite capirlo, vista l’incoerenza e la doppia morale che li contraddistingue, ma la difesa a spada tratta di Boffo anche da chi fino al giorno prima lo ricopriva di reprimende, questo lascia molto da pensare.