Bari: giovani disoccupate e mamme disperate si prostituivano con assessori regionali del centrosinistra in cambio di un lavoro
Il Fazioso | 1 settembre 2009Nuovo capitolo delle inchieste baresi su sanità, sesso e appalti in regione.
Particolari inediti e molto imbarazzanti, oltre che lasciatemelo dire schifosi, gettano ombre sulla giunta Vendola e sul centrosinistra
Due ex assessori della prima giunta regionale pugliese guidata da Nichi Vendola sono coinvolti in una nuova indagine della procura di Bari su sesso, affari e politica.
In particolare
emergerebbe che Tarantini avrebbe fornito ai due ex assessori regionali le prestazioni sessuali non solo di escort da lui pagate, ma pure di donne disoccupate, alcune anche con figli, che erano alla ricerca di un posto di lavoro e, in un caso, di una avvocatessa salentina di 28 anni che voleva far carriera nella pubblica amministrazione. Le escort venivano inviate – secondo le indagini – direttamente da Tarantini per ottenere qualche aiuto dai due politici al fine di aggiudicarsi dalla Regione Puglia appalti in campo sanitario.
Gli aspetti più pesanti riguarderebbero alcune donne disoccupate
Donne disoccupate si erano invece rivolte a Tarantini per essere messe in contatto con uomini politici ai quali avrebbero offerto sesso in cambio della promessa di un posto di lavoro in un ente pubblico, Regione Puglia e Camere di Commercio. C’e’ anche una mamma di due bambini in tenerà età che aveva trovato il coraggio di lasciare il marito che la picchiava tra le donne che avrebbero avuto rapporti sessuali con uno dei due ex assessori della Regione Puglia coinvolti nella nuova indagine su sesso, politica e affari.
La donna, che era disperata perchè non aveva danaro per far vivere i suoi bambini in modo dignitoso, tramite l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini avrebbe incontrato almeno uno dei due ex assessori con i quali avrebbe poi avuto rapporti sessuali.
La donna – secondo le indagini della procura di Bari – avrebbe deciso di prostituirsi ricevendo in cambio la promessa di un posto di lavoro. Dalle intercettazioni captate dalla Guardia di finanza emerge che l’offerta di posti di lavoro era solitamente o presso la Regione Puglia o presso la Camera di commercio.
Insomma le inchieste baresi si allargano e gettano sempre più ombre oscure sul centrosinistra. Ne avevamo già parlato nei mesi scorsi sia del coinvolgimento nella corruzione e nell’associazione a delinquere (che avrebbe l’ex assessore Tedesco tra i protagonisti) ma anche degli scandali sessuali: ecco gli articoli qui, qui e qui
ps: da segnalare il silenzio de La Repubblica e il particolare che sui giornali nei titoli non dicono che gli ex assessori erano della giunta Vendola. Censura rossa per l’ennesima volta
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Si prostituivano? Macché, davano il loro libero contributo al PD! Solo il Berlusca va a puttane! ResPubica non pubblichierà mai la notizia, perché approva tutti i liberi contributi dati alla sinistra. Solo l’Avvenire e Boffo possono scandalizzarsi: trombare è gravissimo peccato. Per un cattolico “adulto e moderno” solo l’omosessuale è degno d’entrare nel regno dei cieli.
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