All'Unità arriva Villaggio: Fantozzi si dà al giornalismo politico
Il Fazioso | 29 giugno 2009Dopo 7 anni di collaborazione con lo storico giornale comunista, Travaglio lascia l’Unità per andare a far parte della redazione del nuovo quotidiano di area giustizialista, girotondina e dipietrina “Il Fatto” con direttore Padellaro.
Al suo posto arriverà Paolo Villaggio, il mitico attore inventore di Fantozzi che tra l’altro già aveva collaborato con il quotidiano ai tempi di Veltroni direttore.
Interessante il suo approccio alla collaborazione, in un’intervista a Libero
Fantozzi prenderà il posto di Marco Travaglio. La pensano allo stesso modo? Il ragionier Ugo è giustizialista e forcaiolo?
«E chi è ‘sto Travaglio? Io non l’ho mai letto. È stato deificato per anni sull’Unità, ma non lo conosco. E poi io non sono giustizialista, né forcaiolo».Ma lei si considera di sinistra o di destra?
«Nessuno dei due. Io voglio fare il progressista, l’illuminato. Io mi schiero con il movimento che punta a migliorare la felicità degli uomini».La vecchia promessa del comunismo. Che giudizio dà oggi della sinistra?
«Tragico. Il Pd è una massa di politicanti in perenne rissa. Alla direttora dell’Unità ho chiesto la libertà assoluta di dire: con questi qua siamo già morti. La libertà di bastonare questa sinistra che cerca di risorgere dicendo che Berlusconi si porta Apicella nell’aereo di Stato. Questi avanzi del Pci vanno rinnovati tutti. D’Alema è bravo come velista, no?».Dario Franceschini?
«Non lo conosco, ma mi sembra della stessa classe».E Veltroni?
«Potrebbe fare l’aiuto regista. Gli animali politici nascono così: cercano prima di fare i registi, come lui, che però era scarso, glielo posso garantire, io l’ho conosciuto all’Unità. Non avendo avuto successo nello spettacolo ha ripiegato sul partito».E Berlusconi che animale politico è?
«Non è un animale politico. Lui è un grande imprenditore che è sceso in campo proprio per battersi contro la cultura politica che impera in Italia. Berlusconi è un uomo straordinario perché in trent’anni è diventato l’uomo più ricco d’Europa e il più potente d’Italia. Ed è sceso in politica per autodifesa».
Crede anche lei che sia in atto un complotto?
«Certo. Repubblica ha scatenato contro di lui una campagna mediatica di livello a dir poco mediocre. Le dieci domande: ma suvvia…».
L’Unità ha fatto la stessa campagna. Sicuro di voler scrivere su un giornale così?
«Non mi pongo il problema, anche perché è l’unico giornale che mi ha scritturato».Avrebbe accettato anche l’offerta di altri giornali?
«Certo. Dica a Vittorio Feltri che se mi propone una collaborazione di prestigio, io per lui scrivo subito. Anche gratis».
Intanto chi sarà a scrivere sull’Unità, Villaggio o Fantozzi?
«Le svelo il tranello: io fingo di essere la voce della Lega e cerco di difendere a spada tratta la filosofia leghista, la banalità della cultura televisiva, il celentanismo, il qualunquismo, il grillismo».
Cos’ha votato alle ultime elezioni?
«Pd. Ho sempre votato a sinistra».
Insomma un notevole cambio di prospettiva rispetto al secondino compagno di Santoro.
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