Torniamo sulla questione clou di questi giorni: le liste elettorali non ammesse. Per capire il paradosso (e a questo punto diventano fondate le perplessità) vi segnaliamo che in Piemonte hanno accettato la lista Cota (il Cota a cui si riferisce è Nadia Cota, un’emerita sconosciuta) che è una lista truffa, civetta e farlocca creata da quel fenomeno delle liste tarocche Rabellino. Un simbolo e un nome palesemente intenzionati a cogliere in errore gli elettori vengono accettati, favorendo così la governatrice in carica Bresso.
Mentre la lista Formigoni per pura formalità (timbri e firme forse non autenticate) viene buttato fuori, favorendo chi? Sempre la sinistra.
Tutto normale no?
FACEBOOK e/o TWITTER
No related posts.













Calma,se finisce male,manifestazione nazionale e bruciar le schede in piazza.NON ANDARE NEMMENO AL SEGGIO.Voglio veder come faranno a governare con un terzo dei votanti.E' ora di svegliarsi ora !
Guarda che a far confusione sono in realtà sono le liste Verdi verdi e Pensionati per Cota ( che sostengono il leghista) e che per la prima volta hanno aggiunto il cognome Cota sul simbolo.
E' impossibili confondere le liste Nadica Cota e per Roberto Cota perchè recano anche i nomi di battesimo, in più lui è candidato presidente lei e consigliera… è solo una vendetta dei leghisti che si sono pentiti di averla voluta come alleata insieme alla lista Lega Padana anch' essa ora fiancheggiatrice di Rabellino.