Avvenire attacca l’Udc: assurdo appoggiare Bresso ed essere in coalizione con i radicali
Il Fazioso | 31 gennaio 2010La strategia dei due forni sarà elettoralmente favorevole per l’Udc (che alla fine prenderà tante poltrone, vedrete) ma incomincia a essere criticata per l’incoerenza persino dal principale giornale cattolico, Avvenire. Ed è un brutto colpo per l’immagine (e anche eventualmente per i voti) dei centristi.
Per Avvenire queste sono le critiche che non possono mancare a Casini e soci
L’Udc ha compiuto ‘’scelte contraddittorie”, puntando piu’ ‘’sull’utilitarismo” che sul ‘’segno identitario” dell”’ispirazione cristiana”, pur se ”ufficialmente esibita”.
Secondo l’Avvenire, l’obiettivo di Casini di ”esercitare una significativa centralita’ politica”, rifiutando a priori ”intese globali e subalterne”, ”a conti fatti pare pero’ sia stato gestito puntando piu’ a un risultato numerico atteso (e naturalmente non garantito) che all’affermazione di un’autonomia politica basata su valori esplicitamente proclamati”.
”L’esasperazione della polemica con la Lega Nord, peraltro ampiamente ricambiata, ha portato l’Udc a scelte contraddittorie. Come quella di schierarsi fianco a fianco con i radicali di Pannella e Bonino, a sostegno della continuita’ di esperienze, a cominciare da quella della giunta piemontese guidata da Mercedes Bresso, contro cui negli ultimi anni i centristi avevano condotto battaglie asperrime a causa del loro orientamento laicista e lassista sulle questioni eticamente sensibili (dall’aborto all’eutanasia passiva)”
Insomma un attacco pesante che pare abbia colpito i valorosi opportunisti dell’Udc, speranzosi di non veder criticate le proprie evidenti posizioni incoerenti.
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