Il Governo dà il via libera al mediatore civile per sveltire i processi
Il Fazioso | 31 ottobre 2009In questa settimana, oltre alla riforma dell’Università e all’istituzione delle zone franche, è stato approvato un nuovo istituto giuridico: la mediazione civile.
Vediamo di cosa si tratta
Ecco l’introduzione nel nostro ordinamento di una nuova figura giuridica, quella della conciliazione e del mediatore civile per i processi civili e commerciali. Si tratta del tentativo di una strada alternativa al giudice nei casi in cui e’ possibile esperire una via di conciliazione e di accordo, dando quindi respiro e soprattutto maggiore velocita’ alle altre cause con iter ordinario.
La mediazione potrà essere obbligatoria, vale a dire condizione necessaria per poter avviare un processo, in particolare per liti in materia di condominio, locazione, responsabilità medica, contratti bancari, finanziari, assicurativi; facoltativa, quando scelta liberamente dalle parti; suggerita dal giudice, quando la natura della causa e le risultanze dell’istruttoria lo rendono opportuno. Durata massima della procedura, 120 giorni.
e ancora
Scendendo nel dettaglio, la conciliazione potra’ essere di due tipi: facilitativa, ovvero quando il mediatore, un soggetto professionale e terzo, aiuta le parti a raggiungere un accordo amichevole tra loro; oppure aggiudicativa, cioe’ quando il mediatore propone una risoluzione della controversia distribuendo torti e ragioni.
Ecco la spiegazione dell’introduzione di questo istituto da parte del ministro Alfano
Abbiamo approvato il primo decreto delegato di riforma del codice civile che prevede l’introduzione di una nuova figura: il mediatore civile. Si tratta di un esperto che dovrà aiutare le parti a trovare un accordo prima di arrivare in tribunale. Per talune materie (condominio, locazione, contratti bancari finanziari e assicurativi, responsabilità dei medici) il ricorso al mediatore sarà obbligatorio e prevede anche forme di incentivazione. Il mediatore avanza una proposta, entro un massimo di 120 giorni. Se le parti l’accettano la lite si interrompe. Altrimenti si va in tribunale, ma se il giudice fa propria la proposta del mediatore la parte che l’aveva rifiutata viene obbligata al pagamento delle spese processuali e legali anche della controparte oltre a tasse aggiuntive
Molto soddisfatto il presidente dell’Associazione Nazionale per la Conciliazione & l’Arbitrato
Il “fare” di questo Governo trova piena corrispondenza nell’attuazione delle deleghe date dal Parlamento in materia, anzi, in anticipo rispetto al tempo previsto. Non più, dunque, snervanti attese per un giudizio, ma tempi brevi ed economicamente conveniente, con questo nuovo istituto giuridico che, ha lo scopo di facilitare le parti nella ricerca di un accordo. Insomma, come affermato dal Ministro Alfano “un capovolgimento del vinco-perdo, classico delle liti in giudizio, con un rapporto in cui entrambe le parti possono ottenere soddisfazione dalla mediazione civile. Sono pienamente soddisfatto di questa Legge, che dopo i vari passaggi burocratici, dovrebbe definitivamente entrare in vigore non più tardi del 28 gennaio 2010
Proposta sostenuta anche dall’Anm questa importante riforma permetterà a tutti di ottenere soddisfacenti risultati in solo 4 mesi e senza ingenti spese. Con questa riforma finalmente anche in Italia verrà attuato il sistema già operante in molti paesi europei

















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