IL FAZIOSO

…fieramente di parte
  • rss
  • Inizio
  • Info
  • Contatti
  • Rss
  • Sondaggi

Gli articoli suggeriti dal Fazioso (31-08-09)

Il Fazioso | 31 agosto 2009

Ecco gli articoli interessanti da leggere che il Fazioso vi suggerisce

  • 10 domande ai moralisti: Mauro, Boffo, Calabresi | Libero -
  • Regionali, Bertolaso nella rosa dei candidati del Pdl nel Lazio | Il Messaggero -
  • Maroni: «No ad altre regolarizzazioni dopo badanti e colf» | Il Sole 24 Ore -
  • L’Osservatore romano contro Dino Boffo | Affaritaliani -
  • Elezioni Giappone. Gasparri: il Pd si consola, da noi continuerà a perdere | Il Messaggero -
  • Una pacifista tormenta Obama | Corriere della Sera -
  • Taiwan pronta per la visita del Dalai Lama, Cina infuriata | Reuters -
  • Germania: elezioni regionali, Cdu perde voti | Ansa -
  • Bassolino rompe con Franceschini “Pure le pulci hanno la tosse” | La Repubblica -

COMMENTA L’ARTICOLO

Comments
Commenti disabilitati
Categorie
links
Tags
avvenire, badanti, bassolino, bertolaso, boffo, calabresi, cdu, cina, colf, dalai lama, dario franceschini, domande, fazioso, fazioso liberale, gasparri, germania, giappone, il fazioso liberale, la repubblica, lazio, libero, maroni, mauro, moralisti, obama, osservatore romano, pacifista, pd, pdl, regionali, regolarizzazioni, taiwan
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Caso Boffo: scoppia la guerra interna tra due fazioni nella Chiesa

Il Fazioso | 31 agosto 2009

Il Caso Boffo è il tema clou di fine estate. Il moralista con gli scheletri nell’armadio è il protagonista assoluto delle discussioni politiche
Ma giorno dopo giorno la vicenda diventa sempre più intrigata. E i vertici ecclesiastici ne sono coinvolti, addirittura in una specie di guerra intestina
Innanzitutto la nota informativa che tanto ha scandalizzato i moralisti è un foglietto già noto ai vescovi

La prima notizia di cui si è avuta definitiva conferma ieri è che quel foglio, appunto, non è un atto giudiziario ben­sì una lettera anonima. La se­conda è che si tratta dello stes­so foglio che praticamente tut­ti i vescovi d’Italia avevano ri­cevuto per posta, insieme con la fotocopia assai più stringata dell’effettivo decreto di patteg­giamento, addirittura tre mesi fa. Già tre mesi fa sulle scrivanie delle curie italiane arrivano due fogli A4 spillati insieme e spediti da non si sa chi.

Ma su Boffo non si gioca solo il giallo di fine estate ma una specie di scontro a due tra Bagnasco (presidente Cei di cui Avvenire è il quotidiano) e Ruini da una parte e Bertone (segreteria Vaticano) e appunto le più alte cariche ecclesiastiche. Uno scontro che parte da lontano

Per capirla bisogna tenere presente due date: 25 marzo 2007 e 17 ago­sto di quest’anno. Alla prima risale la lettera che il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vatica­no, inviò al cardinale Bagnasco, in occasione della sua nomina a presi­dente della Cei, un testo che fa da sfondo alle tensioni interne degli ulti­mi tempi. In quella lettera, tra l’altro, il cardinale Bertone scriveva: «Per quanto concerne i rapporti con le istitu­zioni politiche, assicuro fin d’ora a Vo­stra Eccellenza la cordiale collaborazio­ne e la rispettosa guida della Santa Sede, nonché mia personale…». Il segretario di Stato, insomma, rivendicava a sé la «guida» di ciò che il cardinale Ruini ave­va sempre gestito in modo autonomo, «negli ultimi mesi ho potuto apprezzare ancor meglio il compito che i Pontefici hanno affidato a questa Segreteria, d’in­tessere e di promuovere le relazioni con gli Stati e di attendere agli affari che, sempre per fini pastorali, debbono esse­re trattati con i governi civili».

I vertici sono ora tutti di nomina ratzingeriana e insomma il cardinale Bertone, si spiega Oltretevere, «ha in mano la macchina» più che mai saldamente.

Per questo la Santa Sede respinge l’idea di una «crisi istituzionale» con il governo. Le polemiche estive non sono piaciute, e non si tratta solo dello «stilli­cidio » sulle vicende del premier: quan­do Avvenire ha fatto un parallelo fra le tragedie dei migranti morti in mare e la Shoah, «in segreteria di Stato sono rima­sti sconcertati».

Il cardinale Bertone, tre giorni fa, dice­va in un’intervista all’ Osservatore Roma­no : «È invalsa l’abitudine di imputare al Papa — o, come si dice, soprattutto in Italia, al Vaticano — la responsabilità di tutto ciò che accade nella Chiesa o di ciò che viene dichiarato da qualsiasi espo­nente o membro di Chiese locali, di isti­tuzioni o di gruppi ecclesiali. Ciò non è corretto».

Sulla lontananza Cei-Vaticano si può scommettere anche dalle parole del direttore de L’Osservatore Romano che rivendica scelte diverse da Avvenire

E’ vero, sulle vicende private di Silvio Berlusconi non abbiamo scrit­to una riga. Ed è una scelta che riven­dico, perché ha ottime ragioni. Il quotidiano della Santa Sede oggi non è solito entrare negli scontri politici interni dei diversi Sta­ti, a cominciare dall’Italia. Preferia­mo dedicarci ad analisi di ampio re­spiro, piuttosto che seguire vicende molto particolari, controverse e di cui spesso sfuggono i contorni preci­si, come quelle italiane degli ultimi mesi. Non si è forse rivelato imprudente ed esagerato (come ha fatto Avvenire) paragonare il naufragio degli eritrei alla Shoah, come ha suggerito una editorialista del quotidiano catto­lico? Anche nel mondo ebraico, fer­ma restando la doverosa solidarietà di fronte a questa tragedia, sono sta­te sollevate riserve su questa utilizza­zione di fatto irrispettosa della Sho­ah. E come dare torto al ministro de­gli Esteri italiano quando ricorda che il suo governo è quello che ha soccor­so più immigrati, mentre altri – pen­so per esempio a quello spagnolo – proprio sugli immigrati usano di nor­ma una mano molto più dura? Mi sembra davvero un caso clamoroso, nei media, di due pesi e di due misu­re. Nelle relazioni tra Repubblica Italiana e Santa Sede non cambia nulla

Stasera Dagospia fa uno scoop intervistando un monsignore sulla questione

Abbiamo contattato un monsignore ben addentro alle liturgie della Santa Sede, ben distante dalla Lobby di Velluto by Ruini-Boffo. E la risposta è questa: “L’informativa è la classica minuta preparata per la Segreteria di Stato, destinatari Ratzinger e Bertone“.Perché è senza firma e senza alcuna intestazione?
“Intanto basta prendere anziché la fotocopia l’originale del documento, quindi metterlo controluce e si leggerà in filigrana “Officie Sanctae Sedis”, in più si vedrà lo stemma pontificio”.

Ma perché è anonima? “Le minute preparate per la Segreteria di Stato Vaticana sono senza firma”.

E quell’errore grossolano di ortografia, “sconcie” con la ‘i’?
“Ormai gli italiani che lavorano alla Segreteria di Stato sono pochissimi. Africani, filippini, sudamericani hanno preso il loro posto. Il capo protocollo, per esempio, è originario del Malawi”.

L’errore più grossolano che tutti noi abbiamo compiuto in questa storia infernale?
“Quello di scrivere che Ruini ha ‘creato’ Boffo. Esattamente il contrario“.

COMMENTA L’ARTICOLO

Comments
22102 Commenti »http%3A%2F%2Fwww.ilfazioso.com%2Fcaso-boffo-scoppia-la-guerra-interna-tra-due-fazioni-nella-chiesa.htmlCaso+Boffo%3A+scoppia+la+guerra+interna+tra+due+fazioni+nella+Chiesa2009-08-31+17%3A25%3A13Il+Faziosohttp%3A%2F%2Fwww.ilfazioso.com%2F%3Fp%3D2210
Categorie
interni, media, religione
Tags
avvenire, bagnasco, bertone, boffo, cardinale, cardinale ruini, cariche, cei, chiesa, curie, guerra, informativa, migranti, moralisti, oltretevere, osservatore romano, ratzinger, roma, ruini, santa sede, scontri, segretario, segreteria vaticana, shoah, silvio berlusconi, vaticano, vertici ecclesiastici, vescovi, vian
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

I Conservatori in Inghilterra propongono i servizi dello Stato low cost

Il Fazioso | 31 agosto 2009

Ha avuto una discreta eco la proposta dei conservatori in Inghilterra (super favoriti per le prossime politiche) sui servizi minimi

L’idea è facilmente riassumibile

Lo Stato offre un servizio essenziale di base a tutti, chi ne vuole uno migliore paga di più e a parte.

La proposta è stata messa in atto in un governo locale

Barnet, che a quel prototipo si ispira, non è un aeroporto. È uno dei distretti a nord di Londra in cui i conservatori alla guida del governo locale hanno deciso di adottare il modello «Easy-Council». EasyCouncil come EasyJet, l’altra compagnia a basso costo che ha rivoluzionato il modo di viaggiare nel mondo e fra le più solide in circolazione nonostante la crisi. Vincente grazie alla sua filosofia: offrire servizi base, minimi, a tutti. Facendo pagare per gli «extra» che ciascuno desidera. Qualche esempio: si ha fretta di accelerare una licenza edilizia? Basterà mettere mano al portafogli per ridurre i tempi della pratica. Si ha diritto all’assistenza sociale? Gli anziani potranno scegliere se una quota del loro budget sarà destinata a un nuovo addetto alle pulizie o a una gita fuori porta. Il principio è semplice: il minimo è garantito a tutti, poi ognuno spende per quello che chiede. O a parità di spesa sceglie i servizi di cui godere. Si evita così di offrire a tutti servizi che non tutti vogliono. Per raggiungere un obiettivo di certo ambizioso: offrire al cittadino servizi pubblici personalizzati cercando di tagliare i costi sempre più insopportabili delle amministrazioni locali.

I promotori ne sono entusiasti

Nell’amministrazione pubblica di domani ci saranno alcuni servizi che costano poco e rispondono a bisogni generalizzati ed essenziali, mentre per riceverne altri, più completi e personalizzati, il cittadino interessato ad averli dovrà pagare a parte». Proprio come nei voli a basso costo, dove tutti trovano posto in aereo, con la possibilità di un biglietto molto economico, ma devono pagare extra per salire a bordo per primi, per avere un pasto durante il viaggio, per lasciare bagagli al check-in e- se la proposta sarà accolta – presto anche per andare alla toilette. «Non vogliamo far fare marcia indietro allo stato rispetto ai suoi doveri», spiega il dirigente conservatore, «ma meglio indirizzare l’ intervento pubblico, forgiare una nuova relazione con i cittadini»

Il modello si sta spargendo in moltissime amministrazioni locali governate dai Conservatori con l’obiettivo chiaro di riduzione della spesa e conseguente taglio delle tasse. Cameron, il leader dei Tories, è favoritissimo per le prossime elezioni. Per ora lascia fare, non prendendo una decisione programmatica.

Ma l’idea pare piacere agli inglesi. E noi italiani che i servizi li paghiamo tanto e spesso sono insufficienti?

COMMENTA L’ARTICOLO

Comments
Commenti disabilitati
Categorie
esteri, welfare
Tags
amministrazione pubblica, assistenza sociale, barnet, budget, cameron, cittadini, conservatori, crisi, easyjet, enti, governo locale, inghilterra, licenza, low cost, servizi minimi, stato, taglio, tasse, tories
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Il Governo spinge per la partecipazione dei lavoratori agli utili delle imprese

Il Fazioso | 31 agosto 2009

Lo ha proposto Tremonti al Meeting di Rimini

Se ci fosse un avviso comune sulla compartecipazione all’utile dell’imprese, per concretizzare lo stare insieme nella stessa azienda, piu’ di prima uniti insieme lavoratori e imprenditori credo che sarebbe uno dei modi per uscire dalla crisi

e subito Sacconi si è detto d’accordo

L’idea di far partecipare i lavoratori agli utili delle aziende, avanzata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, «è una grande proposta».
Sacconi ne ha parlato a “Cortina Incontra” rilevando che «il mercato è in grado di includere tutti e non escludere nessuno; se il mercato è vissuto compiutamente da una pluralità di forme di impresa profittevoli o meno, si sarà in grado di sviluppare un nuovo sistema».
«Si tratta di far partecipare i lavoratori agli utili» e non alla gestione. «Si tratta di trovare formule libere e responsabili  facendo declinare il conflitto di classe con la piena condivisione del capitale e del lavoro con una prevalenza concettuale del secondo sul primo». Sul fronte sindacale, per Sacconi «la resistenza della Cgil è preconcetta, legata al vecchio schema di separazione tra datore di lavoro e lavoratori, cosa che non accade per Cisl, Uil e Ugl che sono culturalmente per una condivisione».

L’iter legislativo è già in atto

Il disegno di legge bipartisan sulla partecipazione dei lavoratori nell’impresa potrebbe dar corpo nei prossimi mesi alle parole dette, venerdì al meeting di Cl, da Giulio Tremonti. Alla ripresa dell’attività, dopo la pausa estiva, la commissione Lavoro del Senato potrebbe incominciare a votare un testo, elaborato dal giuslavorista del Pd Pietro Ichino sulla base di due disegni di legge (Castro, Pdl, e Treu, Pd). I tempi sono maturi, finalmente? Le frasi di Tremonti e l’impegno del ministro del Welfare Maurizio Sacconi – «puntiamo a una legge entro l’anno, superando la resistenza preconcetta della Cgil», ha detto ieri a Cortina – farebbero pensare di sì.

Cosa prevede il Ddl?

In cinque articoli disegna i contenuti del nuovo contratto di lavoro, che regola il coinvolgimento dei lavoratori nell’andamento dell’azienda: prevede, fra l’altro, la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori a un consiglio di sorveglianza nelle imprese esercitate in forma di spa o di società europea, con oltre 300 dipendenti; disegna i contorni della partecipazione azionaria dei lavoratori, con l’aiuto di sgravi fiscali; prevede infine che parte della retribuzione dei dipendenti possa essere differita al momento in cui vengono raggiunti determinati obiettivi aziendali. In particolare, gli importi versati dai dipendenti che aderiscono al piano di partecipazione azionaria, fino a un massimo di 5.200 euro, danno diritto a una detrazione Irpef del 19%. Un incentivo fiscale per scommettere sui buoni risultati della propria azienda, con diritto a una compartecipazione agli utili da parte dei lavoratori.

Entusiasta Bonanni della Cisl

l’annuncio di Tremonti “e’ importante, e’ la prima idea seria su come dovra’ essere il sistema economico e sociale dopo l’uscita della crisi”. E aggiunge: “I lavoratori non devono solo partecipare agli utili in maniera diretta ma poter collaborare anche nella gestione. Non e’ piu’ accettabile che i dipendenti paghino per gli errori altrui e perche? le aziende hanno fatto scelte sbagliate senza dover rendere conto. La crisi finanziaria e’ nata cosi’ e non si puo’ tornare agli eccessi di prima”

Favorevole anche Polverini di Ugl

e’ un “obiettivo da non mancare” e da Tremonti arriva un’”apertura significativa”. “La proposta sulla partecipazione – spiega la Polverini – e’ un’apertura significativa. L’Ugl da sempre si batte per introdurre la partecipazione dei lavoratori agli utili e alla gestione delle imprese, traguardo che rispetto ad altri paesi europei ci vede in ritardo e sul quale e’ importante convergere”. Per l’Ugl la partecipazione deve orientarsi verso una reale condivisione della gestione dell’impresa, oltre alla condivisione degli utili, come abbiamo ottenuto nell’intesa per il salvataggio di Alitalia. Anche con la riforma della contrattazione si punta a favorire la partecipazione attraverso il secondo livello e il testo di legge bipartisan al Senato rappresenta un ulteriore segnale di concreta attenzione al tema della partecipazione. Rispetto al passato ci sono dunque molte condizioni favorevoli perche’ la partecipazione dei lavoratori nelle imprese possa trovare attuazione, un’occasione che non va sciupata

Confindustria non è contraria mentre la Cgil pregiudizialmente sembra opporsi.

Il deputato liberale del Pdl Cazzola spinge molto su quest’ipotesi

Finalmente si comincia a parlare di partecipazione dei lavoratori. E’ da piu’ di un anno che, su questo tema, alla Camera sono fermi diversi progetti di legge (tra cui uno a mia firma). E’ stato persino nominato un relatore – l’on. Barbara Saltamartini del PdL – con il compito di redigere un testo unificato”.  “Il motivo di questa battuta d’arresto, a Montecitorio, e’ solo regolamentare  Quando un progetto e’ all’esame di una delle due Camere (nel caso di specie al Senato) non puo’ essere dibattuto nell’altra Camera. E’ augurabile che la vicenda si sblocchi al Senato anche in modo bipartisan, con il contributo del senatore Ichino. Fino ad oggi i maggiori problemi a disciplinare la partecipazione dei lavoratori li ha avuti la sinistra. Speriamo che li abbia superati, nonostante le riserve della Cgil. Da parte della maggioranza non verranno problemi

COMMENTA L’ARTICOLO

Comments
Commenti disabilitati
Categorie
lavoro
Tags
aziende, bonanni, camera, castro, cazzola, cgil, cisl, cl, confindustria, crisi, ddl, dipendenti, disegno di legge, economia, ichino, imprenditori, imprese, lavoratori, meeting, ministro, partecipazione, polverini, proposta, riforma, sacconi, saltamartini, senato, tremonti, ugl, utili
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Gli articoli suggeriti dal Fazioso (30-08-09)

Il Fazioso | 30 agosto 2009

Ecco gli articoli interessanti da leggere che il Fazioso vi suggerisce oggi:

  • Il Vaticano ha rotto le palle | DAW, il blog. -
  • Di Pietro: “Non sosterremo Vendola in Puglia alle prossime regionali” | La Gazzetta del Mezzogiorno -
  • Caso Boffo: una sentenza non ha privacy (ecco le carte) | Il Giornale -
  • Per Bertone Boffo andrà sostituito | Il Riformista -
  • 7 nuove domande a Berlusconi | Akille -

COMMENTA L’ARTICOLO

Comments
21781 Commento »http%3A%2F%2Fwww.ilfazioso.com%2Fgli-articoli-suggeriti-dal-fazioso-4.htmlGli+articoli+suggeriti+dal+Fazioso+%2830-08-09%292009-08-30+14%3A00%3A53Il+Faziosohttp%3A%2F%2Fwww.ilfazioso.com%2F%3Fp%3D2178
Categorie
links
Tags
antonio di pietro, avvenire, bertone, boffo, fazioso, fazioso liberale, il fazioso liberale, il giornale, privacy, puglia, regionali, sentenza, silvio berlusconi, vaticano, vendola
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

La grande discussione nel Pd: scatta la guerra dei sondaggi interni

Il Fazioso | 30 agosto 2009

Il Pd sembra un corpo estraneo alla discussione politica, non interviene su nulla, non ha proposte, insomma il vuoto assoluto.

Tutti pensano al congresso e l’argomento principe delle discussioni è di alta levatura morale: a quali sondaggi interni credere? E’ avanti Franceschini o Bersani?

E’ partita una vera e propria guerra dei sondaggi

La guerra dei sondaggi: Franceschini, dagli inizi di agosto, tiene nel cassetto una ricerca commissionata all’Ispos di Nando Pagnoncelli che ribalta i risultati del pronostico dell’Ipr. Altro che 20 punti di vantaggio per Bersani. Il segretario, a due mesi dalle primarie del 25 ottobre, è in testa di 10 punti e sfonda nei territori dello sfidante. Il congresso del Partito democratico sta per entrare nel vivo e le promesse di fair play rischiano di andare a farsi benedire. Per esempio, la lettura del sondaggio di Pagnoncelli che si fa nello staff di Franceschini è molto maliziosa. Di più: tendenziosa. Il segretario avrebbe dieci punti complessivi di vantaggio su Bersani nelle primarie del 25 ottobre. Franceschini non si ferma qui. Ha già commissionato un nuovo sondaggio per il 15 settembre, quando sarà finita la sarabanda delle feste di partito, dei convegni post vacanzieri e dei dibattiti in riva al mare. E un nuovo pronostico Pagnoncelli dovrà sfornarlo tra il 5 e il 10 ottobre, alla vigilia del congresso quando la sfida interna, quella del voto degli iscritti, sarà già decisa.

Ma altri sondaggi esprimono risultati capovolti

Un vantaggio di diciannove punti. Pierluigi Bersani è il favorito numero uno nella corsa alla segreteria del Partito democratico. Secondo il sondaggio effettuato da Ipr Marketing per il quotidiano “Il Riformista”, l’ex ministro dello Sviluppo gode infatti del 54% dei consensi. Il segretario attuale, Dario Franceschini, si ferma al 35%. Nessuna speranza, sempre per i sondaggisti dell’istituto diretto da Antonio Noto, per Ignazio Marino: supera appena la doppia cifra fermandosi all’11%.

Insomma un vero guazzabuglio che scatena ironie

Mannaggia al Superenalotto, ci si è messo pure lui contro il Pd, che la sestina buona l’aveva bella e pronta se non fosse stato appena centrato il jackpot. I numeri li danno direttamente i capi. Gli aspiranti capi. L’11 se lo prende Ignazio Marino e per lui è già grasso che cola. Il 35 è di Dario Franceschini che vede col binocolo Pier Luigi Bersani volare al 54 nella corsa alla poltronissima. Eh no, ribattono dal Botteghino, il 79 per cento ha fiducia nel segretario e solo il 75 ce l’ha nell’ex ministro. Già, percentuali. Sondaggi, per la precisione. Quella roba lì, quella che è aria fritta ogni volta che racconta di un Berlusconi premier più amato o di un Popolo della Libertà in costante vantaggio in vista di ogni elezione. E che probabilmente tornerà ad esserlo non appena si svolgeranno le primarie del Pd. Il sesto «estratto», il 56, è infatti la percentuale degli elettori del partito che promette di andare ai seggi interni alle sezioni per scegliere il segretario. Come dire che alle prossime elezioni vere il Pd non potrà neppure sperare di raddoppiare quei voti fatti in casa.

E nulla sembra modificarsi, giorno dopo giorno, tanto è vero che Fassino riapre la disputa cercando di toglierle tensione (non riuscendoci)

Ho sentito che i sostenitori della mozione Bersani parlano di sondaggi che lo danno avanti di 15 punti. Le rilevazioni che noi stiamo facendo dicono esattamente il contrario, ma noi non dobbiamo infilarci nelle guerre di sondaggi, dobbiamo lavorare per un congresso che sia il piu’ aperto e partecipato possibile

Per la serie il dibattito strepitoso all’interno del Pd

COMMENTA L’ARTICOLO

Comments
21793 Commenti »http%3A%2F%2Fwww.ilfazioso.com%2Fla-grande-discussione-nel-pd-scatta-la-guerra-dei-sondaggi-interni.htmlLa+grande+discussione+nel+Pd%3A+scatta+la+guerra+dei+sondaggi+interni2009-08-30+12%3A59%3A56Il+Faziosohttp%3A%2F%2Fwww.ilfazioso.com%2F%3Fp%3D2179
Categorie
partiti, sondaggi
Tags
consensi, dario franceschini, dibattito, elezioni, fassino, favorito, guerra sondaggi, ipr marketing, marino, numeri, pagnoncelli, partito democratico, pd, percentuali, pierluigi bersani, primarie, pronostico, riformista, segreteria, silvio berlusconi, sondaggi, vantaggio, voti
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Giusto per ricordare: con il Governo Berlusconi tutti i reati in calo (-14%)

Il Fazioso | 30 agosto 2009

La notizia del calo dei reati è apparsa sui giornali in pieno agosto quindi non tutti ne sono a conoscenza.

La riproponiamo

La delittuosità generale nei 14 mesi del governo Berlusconi è diminuita del 13,95%, rispetto ai 14 mesi precedenti (quelli del governo Prodi). In calo, gli omicidi (-3,7%), le violenze sessuali (sono state 5.556 contro 6.022, con un -7,7%); i furti (-18,6%), le rapine (-20,4%), le estorsioni (-15,1%) e i reati di usura (-16,1%). In 14 mesi, stando sempre ai dati del Viminale, sono stati tolti ai clan beni mobili e immobili per un valore di 4,5 miliardi di euro e sono state confiscati beni per oltre 1 mld di euro. Sono stati arrestati 235 latitanti (+78%), di cui 11 inseriti nell’elenco dei più pericolosi. Sono aumentati di un terzo (+32%) anche gli arresti (3.315) per reati di mafia*

Si è dimezzato il numero dei feriti civili durante il campionato di calcio 2008-2009 (-52&, rispetto a quello precedente) e tra le forze dell’ordine(-27,5%). È diminuito anche il numero dei tifosi arrestati per episodi di violenza: 137 contro i 292 del campionato 2007-2008 (-53%). Altro fronte sul quale si registra un sensibile miglioramento è quello della sicurezza stradale: dall’inizio di gennaio al 31 luglio di quest’anno si è avuto un calo delle persone morte in incidenti stradali (1.419, in calo del 20%) e dei feriti (-11%).

* sulla lotta alla mafia dati più specifici

in questi 14 mesi sono state svolte 309 operazioni di polizia giudiziaria contro i clan (+35% rispetto ai 14 mesi precedenti), sono state arrestate 3315 persone (+32%) e 235 latitanti (+78%)”. Dati positivi anche per i beni sequestrati, che ammontano a 4,5 miliardi di euro (+31%) e per quelli confiscati, pari a un miliardo di euro (+179%).

Eccolo il governo del fare contro l’immobilismo (zero decreti sicurezza durante il governo Prodi), il buonismo e il lassismo della sinistra

COMMENTA L’ARTICOLO

Comments
21733 Commenti »http%3A%2F%2Fwww.ilfazioso.com%2Fgiusto-ricordare-con-il-governo-berlusconi-tutti-reati-calo-14.htmlGiusto+per+ricordare%3A+con+il+Governo+Berlusconi+tutti+i+reati+in+calo+%28-14%25%292009-08-30+10%3A06%3A12Il+Faziosohttp%3A%2F%2Fwww.ilfazioso.com%2F%3Fp%3D2173
Categorie
interni
Tags
arresti, beni confiscati, beni sequestrati, clan, criminalità, dati, elenco, feriti, forze dell'ordine, furti, governo, governo berlusconi, incidenti, incidenti stradali, latitanti, lotta alla mafia, mafia, maroni, omicidi, polizia, prodi, rapine, reati, reati in calo, sicurezza, silvio berlusconi, svolte, tifosi, usura, viminale, violenze, violenze sessuali
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Gli articoli suggeriti dal Fazioso (29-08-09)

Il Fazioso | 29 agosto 2009

Ecco gli articoli interessanti da leggere che il Fazioso vi suggerisce

  • Strana coppia, Di Pietro e il Pdl molisano | Libero -
  • Ghedini spiega l’azione legale contro Repubblica | La Stampa -
  • Martino (Pdl): “Il taglio delle tasse va fatto subito” | Il Foglio -
  • Adinolfi (Pd): “Giusto che il Giornale abbia fatto cadere muro d’omertà” | Il Giornale -
  • Quei censori da censurare | Libero -
  • Per gli insegnanti arrivano tirocinio e numero chiuso | Il Sole 24 ORE -
  • Sulla bufala Facebook-Manifesto Lega | Wittgenstein -
Comments
21601 Commento »http%3A%2F%2Fwww.ilfazioso.com%2Fgli-articoli-suggeriti-dal-fazioso-3.htmlGli+articoli+suggeriti+dal+Fazioso+%2829-08-09%292009-08-29+13%3A31%3A26Il+Faziosohttp%3A%2F%2Fwww.ilfazioso.com%2F%3Fp%3D2160
Categorie
links
Tags
adinolfi, antonio di pietro, azione legale, boffo, censori, cota, facebook, fazioso, fazioso liberale, ghedini, il fazioso liberale, il giornale, insegnanti, iorio, la repubblica, lega nord, martino, molise, numero chiuso, taglio, tasse, tirocinio
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

La controffensiva. Nella lista dei moralisti smascherati anche l’evasore Ezio Mauro, direttore de La Repubblica

Il Fazioso | 29 agosto 2009

La controffensiva dei giornali di centrodestra è in pieno svolgimento. Le inchieste sugli Agnelli, Boffo molestatore e aggiungiamoci anche la causa intentata da Berlusconi contro La Repubblica. Proprio il direttore di questo giornale è il protagonista dell’ultimo smascheramento

Di cosa stiamo parlando?

Racconta Franco Bechis sul suo blog: Alberto Grotti era vicepresidente dell’Eni. Fu coinvolto nello scandalo Enimont e pagò con il carcere. Uscito, un giorno, vide un articolo di «Repubblica» che ritenne diffamatorio. Pensò di fare causa. Ma non aveva i soldi. Li chiese all’anziana madre. Lei mise in vendita una casa che aveva a Roma, quartiere Parioli. L’ha comprata Ezio Mauro, direttore di «Repubblica». Grotti con quei soldi – i soldi di Mauro – ha fatto causa a «Repubblica»

La casa poi sarà venduta e a chi? Ma proprio a Mauro

l’acquisto da parte di Mauro di un casa dal valore di 2,150 miliardi di vecchie lire (era il 2000, l’euro ancora ai nastri partenza), ma con 850 milioni non dichiarati negli atti ufficiali e pagati con una serie di assegni da 20 milioni ciascuno (uno da 10) firmati da Mauro.

Insomma Mauro avrebbe pagato una casa in nero per evadere il fisco

La signora Girardi (madre del Grotti) è furente: «Il giorno in cui venne stipulato il contratto definitivo – si sostiene nella querela – il Cerrone (il commercialista) mi disse che una parte del prezzo (830 milioni) sarebbe stata versata “in nero”. Espressi alcune perplessità, ma quest’ultimo mi disse di non preoccuparmi poiché si trattava di una prassi costante nelle vendite immobiliari e che comunque era una condizione a cui l’acquirente non voleva rinunciare, aggiungendo che, trattandosi del noto giornalista Ezio Mauro, era persona assolutamente affidabile». Vero o falso?

e ci sono anche i documenti

Libero è riuscito a rintracciare anche i documenti dell’operazione finanziaria. Vediamoli. Il primo documento è del 23 febbraio del 2000. Si tratta del contratto preliminare d’acquisto, firmato nello studio legale Ripa di Meana dalle parti: Ezio Mauro e la moglie Elena Girardi, come acquirenti, e Luigi Meneghini, cognato della venditrice, appunto la signora Dima Girardi. Vi è poi un secondo atto, l’atto definitivo di compravendita dell’appartamento che viene firmato quattro mesi dopo, il 26 giugno, davanti al notaio Carlo Giubbini Ferroni. Ebbene, nell’atto preliminare si legge che «il prezzo di vendita viene stabilito ed accettato di comune accordo tra le parti in due miliardi e 150 milioni». Ma nel rogito notarile di giugno, la somma scende precipitosamente a «un miliardo e 300 milioni». Ottocentocinquanta milioni di vecchie lire in meno. Una somma assai vicina a quei 830 milioni indicati come “nero” versati da Mauro secondo la Girardi. Uno sconto? La vicenda non è chiara, visto che nella sua denuncia la signora allega in copia numerosi assegni che proprio Mauro avrebbe firmato e che andavano a costituire l’extra.

Conclude Grotti

Noi abbiamo tutti gli assegni notarizzati, con il timbro del notaio e su quello, nonostante abbiamo presentato alla Guardia di Finanza, eccetera, non è successo nulla, di nulla, di nulla… altro che Berlusconi, non mi faccia dire…

Insomma un nuovo moralista sputtanato…

Comments
Commenti disabilitati
Categorie
media
Tags
bechis, boffo, cerrone, enimont, evasione, ezio mauro, finanza, fisco, girardi, grotti, la repubblica, mauro, moralisti, nero, parioli, roma, scandalo, vendite immobiliari
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Grillini: “Giusto smascherare i moralizzatori come Boffo”

Il Fazioso | 29 agosto 2009

Della vicenda Boffo ne stanno parlando tutti, tra l’altro tutti scandalizzati ma allo stesso tempo vogliosi di segnalare gli aspetti più torbidi della “storia”.

Segnalo l’intervento condivisibilissimo di Grillini sui moralizzatori con gli scheletri nell’armadio

«Bravo Feltri. È giusto smascherare i moralisti incoerenti» e «Boffo è la punta dell’iceberg»: è quanto afferma Franco Grillini, presidente dell’associazione dei giornalisti gay Gaynet. «Negli ambienti della politica e del giornalismo – dice – tutti sapevano tutto del direttore di Avvenire, come tutti sanno tutto delle decine e decine di moralisti nella politica italiana e in Vaticano che hanno una vita privata totalmente incoerente con la loro vita pubblica. Se si passa il proprio tempo, come ha fatto finora Dino Boffo, a sparare a zero sugli omosessuali, sulle donne che abortiscono, su chi si rivolge ai centri per l’inseminazione assistita, sui divorziati, e chi più ne ha più ne metta, si dovrebbe come minimo dare il buon esempio». «Invece, viviamo – sottolinea Grillini – nel Paese dei “puttanieri moralisti”. Noi riteniamo – conclude Grillini – che chi costruisce la propria carriera, sia essa politica o religiosa, sulla base del più anacronistico dei moralismi dovrebbe viaggiare con una telecamera nelle mutande»

Comments
21651 Commento »http%3A%2F%2Fwww.ilfazioso.com%2Fgrillini-giusto-smascherare-moralizzatori-boffo.htmlGrillini%3A+%22Giusto+smascherare+i+moralizzatori+come+Boffo%222009-08-29+12%3A39%3A04Il+Faziosohttp%3A%2F%2Fwww.ilfazioso.com%2F%3Fp%3D2165
Categorie
media
Tags
avvenire, boffo, feltri, franco grillini, gay, gaynet, giornalisti, moralisti, mutande, omosessuali, politica italiana, vaticano
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

  • Pagina 1 di 4
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • >

Il Fazioso on Facebook

Articoli recenti

  • Sarkozy sale nei sondaggi e viene apprezzato per le sue politiche sull’immigrazione. Tutto il contrario per il suo finto emulo Fini
  • La Bindi si dà al fantasy: “Voglio Fini alleato e Casini nel nuovo Ulivo”
  • Critichi l’immigrazione islamica che invade il tuo paese? Immediatamente epurato
  • A volere l’indagato per mafia Di Girolamo in lista fu Fini
  • La festa finiana di Mirabello: t-shirts di vera destra più lotteria e mago per svegliare i presenti
  • Nuovo Ulivo? Uno sbadiglio li seppellirà
  • 300 cittadini vogliono linciare 2 romeni. Dove? Nella rossa Livorno
  • Vendola e la sinistra offendono la cultura: “La Guzzanti è un’artista”
  • Il Pd e la legge elettorale: tutti contro tutti in maniera esilarante
  • Fini e le sue pochissime richieste per la pace
  • Bersani invasato “Noi 10 volte meglio della Lega”. Ma intanto spuntano retroscena imbarazzanti…
  • Le comiche rosse: ecco tutta la patetica galassia comunista

Categorie

Archivi

Il Fazioso sostiene e collabora con

I Sondaggi del Fazioso

  • Chi vorresti come coordinatore unico del Pdl?
  • Pdl in difficoltà: colpa di inchieste, politiche di Tremonti o litigi?
  • E' utile far entrare nel governo l'Udc di Casini?
  • Quali giornali leggi?
  • Quale è il miglior ministro del Governo Berlusconi?
  • *ALTRI

Google News

Cerca nel sito

links

  • Adestra
  • Al Servizio della Libertà
  • Aldo Bonaventura
  • antiKomunista
  • Aurora86 – Azzurra Libertà
  • Bar Centrale
  • C'è Walter
  • Camelot Destra Ideale
  • Casa delle Libertà
  • Cialtronix
  • Clem
  • Dalla Parte Del Torto
  • Daw
  • Face the Truth
  • Falco Destro
  • Fort
  • Gabbiano Urlante
  • Gianmario Mariniello
  • Giova
  • Governo Berlusconi Ter
  • Il Berretto a Sonagli
  • Il Chiodo
  • Il Cielo sopra Kabul
  • Il Destro Libero
  • Il Forum della Libertà
  • Il Giulivo
  • Il Jester
  • Il Mango
  • Il Pensatore
  • Io Leggo Solo Feltri
  • La Finestra Azzurra
  • La Grande Bugia
  • La Torre Normanna
  • Liberalenergia
  • Liberalista
  • Liberlex
  • Libero di pensare
  • Lostonato
  • Maralai
  • Mikereporter
  • Mondo Piccolo
  • NeoLib
  • Non solo Napoli
  • Oggettivista
  • Parole Dal Mio Mondo
  • Phastidio.net
  • Popolari Liberali
  • Rdm20
  • Scenari Politici
  • The Force of Reason
  • The Freewhelin'
  • WordPress Planet
  • Wordpress Plugins
  • Wordpress Themes

Visitate

Il Forum della LibertÃ

Sito AntiComunista

Abbonati al sito su Wikio

http://www.wikio.it

Feed Rss e Social Bookmarking

Grazie ai Feed RSS potete avere in diretta tutte le news dal blog in modo veloce senza passare dal sito

Cliccate sul link sottostante che vi consentirà l'iscrizione al blog e ai suoi articoli attraverso i newsreader più famosi

Sottoscrivi i miei feeds

E se volete potete sottoscrivere anche i commenti

Il Fazioso Liberale Commenti

Per salvare il blog ed i suoi articoli in uno dei numerosi servizi di social bookmarking (segnalibri online), fate click sul seguente tasto:

AddThis Social Bookmark Button

Sottoscrivi gli articoli de Il Fazioso Liberale via mail

E-Mail

Per contattarci, fare domande, chiedere informazioni o mandare vostri articoli da far pubblicare non esitate a contattarci. Se volete confrontarvi con Il Fazioso, condividere iniziative da sostenere insieme, chiedere un scambio links e proporre progetti tra più siti mandate una mail al seguente indirizzo:

Statistiche

Wikio - Top dei blog - Politica

Meta

  • Collegati
  • Voce RSS
  • RSS dei commenti
  • WordPress.org
rss Commenti RSS valid xhtml 1.1 design by jide powered by Wordpress get firefox